Home | FICTION e altri programmi tv | Non dirlo al mio capo: intervista a LUDOVICA COSCIONE (Mia)

Non dirlo al mio capo: intervista a LUDOVICA COSCIONE (Mia)

Ludovica Coscione (foto dal sito di Marianna De Martino)
Ludovica Coscione (foto dal sito di Marianna De Martino)

Come e quando sei entrata a far parte del mondo dello spettacolo?

Lo scorso anno, verso fine aprile, la mia attuale agente, Marianna De Martino, organizzò un workshop nella mia agenzia di moda. Fu lì che mi scelse, è cominciato tutto un po’ per caso.

A quale attrice ti ispiri. Hai un modello predefinito o cerchi di emulare più personaggi del mondo dello spettacolo e del grande schermo?

Non credo di aver un modello predefinito; noi attori siamo tutti diversi e ritengo pertanto di poter attingere e prendere spunto da più professionisti. Tuttavia c’è un’attrice che stimo moltissimo, che è Audrey Hepburn, anche come persona; sono molto legata a una sua citazione, che condivido in toto: L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai.

Hai mai chiesto dei consigli a un collega più grande ed esperto?

Sì, varie volte mi è capitato di chiedere consigli sul set, anche alla stessa Vanessa Incontrada che devo dire si è mostrata disponibilissima da subito. Il rapporto era di stima reciproca anche con gli altri attori, che spesso mi hanno consigliato spontaneamente come interpretare una parte.

Com’è lavorare con Vanessa Incontrada e Lino Guanciale?

Sono due delle persone più umili che io abbia mai conosciuto. Con Vanessa si è creata una sintonia perfetta già da subito, dal nostro primo incontro; Lino è una persona veramente buona, disponibile e credo che sia il maestro per eccellenza, soprattutto sul set.

Il tuo ruolo in Non dirlo al mio capo è quello della giovane figlia della protagonista, Vanessa Incontrada. Quanto ti rispecchi nel tuo personaggio? In cosa siete simili?

In realtà non mi rispecchio tantissimo nel suo personaggio, principalmente perché proveniamo da due situazioni completamente diverse. L’unica cosa che forse ci accomuna è che abbiamo entrambe le nostre fragilità, entrambe cerchiamo di nasconderle e di apparire delle “dure”. Lei lo fa assumendo un atteggiamento un po’ scontroso, io invece preferisco “indossare” un sorriso.

Sei giovanissima, hai solo 17 anni. Che scuola frequenti? E qual è la tua materia preferita?

Sono al quarto anno del Liceo Scientifico Leon Battista Alberti di Napoli. Amo la scuola e sono una che tendenzialmente prova a esser impeccabile in tutto. Amo molto le lingue, in particolar modo l’inglese.

Come gestisci i tuoi rapporti interpersonali? Riesci ad avere una vita comune o hai dovuto far grossi sacrifici per esser al passo coi ritmi delle registrazioni?

All’inizio è stata dura, ho dovuto modificare il mio stile di vita per sei mesi. Le mie amiche più strette hanno saputo apprezzare quello che stavo facendo e starmi vicina. Io sono una persona normale, lo ero prima e lo sarò sempre: non nascondo che ho ricevuto qualche critica da qualche compagno di classe e ci ero rimasta parecchio male, ma è acqua passata.

Qual è la tua più grande paura e il tuo più grande sogno?

Il mio più grande sogno è viaggiare in tutto il mondo: mi piace scoprire nuovi Paesi e nuove culture, sono una persona molto curiosa. Se riuscissi a viaggiare e a conoscere tutta Europa e gli altri continenti anche grazie al mio lavoro, sarei la persona più felice di questo mondo. La mia più grande paura? Non ho grandi paure,  più che altro parlerei di fobie. Ad esempio, ho paura dei ragni, appena ne vedo uno scappo via.

Immagina di aver un dialogo col pubblico. Perché dovrebbero interrompere lo zapping e fermarsi a guardare “Non dirlo al mio capo”?

”Non dirlo al mio capo” è una serie che parla del quotidiano, quindi veramente ti entra in casa. E’ adatta ad ogni fascia d’età ed ogni persona, chi più chi meno, potrebbe rispecchiarsi in almeno uno dei personaggi.

Un’ultimissima domanda, un po’ cattiva, che potrà dare o toglier speranza ai maschietti che guarderanno la serie: Sei impegnata al momento? Qual è il tuo uomo ideale?

No, al momento sono single, quindi fatevi avanti. (Ride, ndr) Il mio uomo ideale? Non nego di guardar l’aspetto fisico, ma è importante che abbia un bel carattere e che soprattutto sia una persona intelligente e sveglia, in grado di tenermi testa.

Intervista di Annamaria Minichino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *