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Un posto al sole: Tv Soap intervista CARLO DAMASCO (Vito Russo)

Foto CARLO DAMASCO (Vito Russo in Un posto al sole)
Foto CARLO DAMASCO (Vito Russo in Un posto al sole)

Dopo una breve pausa estiva, è tornato in onda Un posto al sole e noi per l’occasione riapriamo il nostro “spazio interviste” con gli interpreti della soap. Ricominciamo con l’attore Carlo Damasco, rientrato dopo molti anni in Upas nel ruolo di Vito Russo.

Carlo Damasco è il Commissario Vito Russo nella soap “Un Posto al Sole”. Cosa pensi di questo ruolo?

Ovviamente il meglio possibile perché rappresenta la faccia forte e leale del potere, e in una città sempre in difficoltà con i poteri forti come Napoli non mi sembra cosa da poco. Vito Russo è sempre stato un commissario leale, intuitivo, ligio al suo dovere ed onesto. Un magistrato (uno vero) mi ha scritto “…Farei carte false per lavorare con un commissario cosi professionale “. Lo giuro, è vero !!!

Il tuo è un ritorno in realtà. Hai già recitato nella soap dal 1998 al 2002. Trovi differenze dalle esperienze passate e questa nuova?

Beh sono cambiate parecchie cose nel mondo, in Italia, a Napoli… ma ad Un posto al sole ho ritrovato lo stesso entusiasmo e professionalità di sempre da parte dello staff tecnico e organizzativo.

Cosa ricordi delle storia che riguardò Rita?

La storia della morte di Rita suscitò una valanga di critiche e ci fu una grossa e spropositata polemica sul valore simbolico e del messaggio che veicolava al pubblico l’uccisione di una donna che aveva trovato il coraggio di testimoniare contro un assassino. Come se Un posto al sole avesse detto: ”testimoniare può far male, molto male“. Poi il finale mise tutti d’accordo. Tranne la povera Adele Pandolfi, la quale spiegò in un divertente libro che si può “Morire di soap!”…

Un Posto al Sole continua a raccogliere consensi e ad aumentare l’audience. Quali sono secondo te i punti di forza di questa soap?

In realtà credo che Un posto al sole potrebbe anche raddoppiare l’audience se solo si decidesse di farlo, ma è evidente che le  ragioni del palinsesto sono troppo forti. Incontro spesso persone che mi dicono che seguono Upas da sempre e ricordano tutti i personaggi  e le storie…. È questa la grande forza di Upas: aver saputo creare e mantenere uno zoccolo duro di fedeli che hanno nel tempo invogliato anche altri a seguirne le storie. Dal punto di vista tecnico e di storie, devo dire che nel panorama europeo di questo tipo – cioè il Real Drama – il nostro è sicuramente il migliore.

Cosa ti aspetti o speri per il futuro del tuo personaggio?

Che non scompaia nuovamente per altri dieci anni. È un personaggio forte, positivo, di grande spessore umano. È la faccia UMANA del Potere. E poi ci sono dei suoi lati ancora nascosti: chi è sua moglie ed il turbolento figlio adolescente che fa?

Com’è Carlo fuori dal set?

Un po’ misantropo, esco poco e solo per andare a cinema o da amici, sto molto volentieri a casa al pc o a guardare la tv oppure, ovviamente, a scrivere. La maggior parte del mio tempo la passo a scrivere. Ma non sono “un pesantone”, anzi soprattutto in questo periodo sono allegrissimo. Un’altra cosa che mi piace molto fare è insegnare. Ho insegnato recitazione all’Accademia d’arte drammatica di Rabat in Marocco per qualche anno e ho fatto anche vari spettacoli laggiù, mentre in Italia ho insegnato recitazione cinematografica per vari anni in una scuola di cinema e continuo a farlo anche privatamente.

Sei anche un regista. Cosa preferisci tra l’essere il regista ed essere attore?

Non ho alcun dubbio: stare dietro la macchina da presa è più confacente al mio carattere timido, ma io sono Bilancia e, come tutti i segni doppi, ho l’altra parte di me che è molto forte e preme. Sì mi piace anche molto recitare, ma soprattutto in cinema e tv.

C’è un ruolo che sogni di interpretare?

Si mi piacerebbe interpretare un cattivissimo, uno da odiare profondamente.

Progetti futuri?

Ho da poco finito di girare la prima parte di una serie di documentari sui quartieri di Napoli introdotti da un suo abitante illustre. Un modo di verificare quel Genius loci di cui tanto si parla. Vorrei vendere il format e realizzare le prossime puntate. E poi sto lavorando ad un’altra sceneggiatura di un lungometraggio (stavolta più economico dei precedenti).

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2 Commenti

  1. Audience in aumento….. nuovi spettatori invogliati a seguire upas…. ma di che cosa stiamo parliando???

  2. Ma non avevate precedentemente dichiarato che i commenti sarebbero stati non più possibili nelle interviste agli attori? Comunque io considero proprio lui il responsabile primo della morte di Miriam, che se avesse aspettato un po’ a interrogarla lei si sarebbe rimessa in sesto e sarebbe stata in grado di affrontare il colloquio, invece lui ha avuto una fretta indiavolata, che l’ha irrimediabilmente uccisa, UFFA!!

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