La Preside, cast e trama della fiction di Rai 1 con Luisa Ranieri | Quante puntate

La Preside, fiction (foto RAI)
La Preside, fiction (foto RAI)

Ci sono storie che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare. Storie che procedono per ostinazione, per coerenza, per presenza. La Preside, miniserie in quattro puntate in onda su Rai 1 da stasera, lunedì 12 gennaio, nasce da una di queste e la trasforma in racconto televisivo, scegliendo la misura e la profondità al posto della retorica. Al centro c’è una scuola di periferia e una donna che sceglie di non voltarsi dall’altra parte.

Diretta da Luca Miniero e ideata e co-prodotta da Luca Zingaretti, la serie è liberamente ispirata alla vicenda reale di Eugenia Carfora, la preside di Caivano diventata simbolo di una battaglia quotidiana contro la dispersione scolastica e il potere della criminalità. Protagonista è Luisa Ranieri, che interpreta Eugenia Liguori, dirigente scolastica al suo primo incarico.

La miniserie racconta la scuola come un luogo decisivo, fragile e necessario, e segue la storia di Eugenia Liguori, quarantasette anni quando accetta di guidare l’Istituto Anna Maria Ortese, collocato in uno dei quartieri più difficili di Napoli Est. L’edificio è fatiscente, le classi svuotate dall’abbandono, e il legame tra studenti e istituzione ormai spezzato. Per molti ragazzi, la scuola non è più un’opportunità ma un passaggio privo di senso, destinato a interrompersi troppo presto.

Eugenia arriva con un’idea chiara: la scuola può ancora salvare delle vite, ma solo se smette di chiedere poco e di aspettarsi meno. Impone regole, orari, disciplina. Non come gesto punitivo, ma come forma di rispetto e di protezione. La sua visione si scontra immediatamente con un sistema stanco, con famiglie diffidenti, con un territorio che sembra aver già rinunciato.

Parallelamente, la serie entra nelle storie dei ragazzi, veri co-protagonisti del racconto. Giovani sospesi tra la strada e il desiderio di un futuro diverso, segnati da famiglie fragili, tentazioni immediate e talenti mai riconosciuti. Eugenia non li idealizza e non li giudica: li guarda, li sfida, resta. È in questo rapporto, spesso conflittuale, che la scuola comincia lentamente a cambiare volto.

La preside combatte per ottenere fondi, ristrutturare l’edificio, restituire bellezza a uno spazio che sembrava destinato al degrado. La trasformazione fisica della scuola diventa il segno visibile di un cambiamento più profondo: offrire ordine e cura significa dire ai ragazzi che meritano di più. Non tutti si salvano, non tutto funziona, ma qualcosa si muove. E quel movimento è già una vittoria.

Accanto alla dimensione pubblica, La Preside racconta anche il prezzo personale di questa scelta: una vita familiare messa in secondo piano, la fatica di tenere insieme lavoro e affetti, il peso di una responsabilità che non finisce mai. Eugenia non è un’eroina senza crepe, ma una donna che sceglie ogni giorno di restare.

Accanto a Luisa Ranieri, il cast comprende Alessandro Tedeschi, Daniela Ioia, Enzo Casertano, Ivan Castiglione e Ludovica Nasti, insieme a un gruppo di giovani interpreti che danno voce e corpo agli studenti dell’istituto. Le loro storie si intrecciano a quella della preside, costruendo un racconto corale che restituisce complessità e autenticità.

La sceneggiatura è firmata da Luca Zingaretti e da Cristiana Farina e Maurizio Careddu, già autori di Mare Fuori, mentre la regia è di Luca Miniero. Le riprese, ambientate a Napoli Est, raccontano una periferia che diventa simbolo di molte altre realtà italiane.

La Preside non è un biopic e non cerca modelli da imitare. Racconta piuttosto una resistenza silenziosa, fatta di scelte quotidiane, disciplina e immaginazione. La scuola diventa così un vero presidio di umanità, un luogo in cui la conoscenza resta l’unica arma contro la rassegnazione. Non offre soluzioni miracolose, ma qualcosa di più reale e prezioso: la certezza che anche una sola persona, se non smette di crederci, può cambiare il destino di molti. Qui, educare non significa solo insegnare. Significa restare. Anche quando sarebbe più facile andarsene. Seguici su Instagram.