Fiction Rai 2026 – 2027: le serie tv che vedremo su Rai 1 e Rai 2, tra novità e ritorni

RAI fiction
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A luglio la televisione italiana non è ancora tornata a raccontare le sue storie, ma ha già iniziato a prepararle. È il momento dei palinsesti, delle conferme ufficiali, delle prime immagini che anticipano ciò che accompagnerà il pubblico da settembre in poi. Per la fiction Rai, questo passaggio è ormai diventato un rito preciso: non solo presentare una stagione, ma ribadire un’idea di televisione che continua a occupare uno spazio centrale nel prime time.

La sensazione, guardando la stagione 2026/2027, è quella di un sistema narrativo che non cerca scosse, ma stabilità. Rai fiction lavora su un equilibrio ormai riconoscibile: da una parte i titoli che tornano e consolidano il rapporto con il pubblico, dall’altra nuove storie che provano a intercettare memoria, cronaca e contemporaneità. Non una televisione che rincorre il cambiamento, ma una che lo assorbe lentamente, adattandolo al proprio linguaggio.

Tra i titoli più attesi c’è naturalmente il ritorno di Doc – Nelle tue mani, che arriva alla quarta stagione. Andrea Fanti, interpretato da Luca Argentero, torna al Policlinico Ambrosiano dopo un periodo di assenza, ma trova un ospedale profondamente cambiato, segnato da tagli, nuove dinamiche interne e una gestione che mette a rischio il futuro del reparto di Medicina Interna. La serie, diventata negli anni uno dei maggiori successi della televisione italiana anche all’estero, continuerà a raccontare il delicato equilibrio tra vicende personali e casi clinici, elemento che ne ha decretato il successo.

Tra le conferme figura anche Libera, con Lunetta Savino ancora nei panni della giudice Libera Orlando. La seconda stagione riparte da un processo destinato ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, ma sarà soprattutto l’intreccio tra giustizia, rapporti familiari e scelte personali a guidare il racconto. Un’impostazione che ha permesso alla serie di distinguersi nel panorama delle fiction giudiziarie italiane.

Non poteva mancare il ritorno de I casi di Teresa Battaglia, che propone una nuova indagine tratta dai romanzi di Ilaria Tuti. Elena Sofia Ricci veste ancora i panni del commissario chiamato a confrontarsi con un serial killer e, allo stesso tempo, con fantasmi che riemergono dal proprio passato. È una delle produzioni che più ha contribuito a rinnovare il crime targato Rai, privilegiando l’approfondimento psicologico dei personaggi rispetto alla semplice ricerca del colpevole.

Accanto ai grandi ritorni trovano spazio numerose novità, a partire da La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, serie evento che racconta la straordinaria storia della famiglia modenese che ha trasformato una piccola edicola in un marchio conosciuto in tutto il mondo. Con Serena Rossi nel ruolo di Olga Panini, la fiction ripercorre il dopoguerra italiano attraverso una vicenda fatta di sacrifici, intuizioni e spirito imprenditoriale, mostrando come un’idea apparentemente semplice sia diventata parte dell’immaginario collettivo di intere generazioni.

Alla memoria del Paese guarda anche 177 Giorni – Il rapimento di Farouk, miniserie che ricostruisce uno dei sequestri più drammatici della cronaca italiana. Attraverso il racconto del rapimento del piccolo Farouk Kassam, avvenuto nel 1992, la fiction ripercorre i lunghi mesi di angoscia vissuti dalla famiglia e da un’intera nazione, trasformando una vicenda nota in un intenso racconto televisivo.

Di grande impatto è anche Livatino – Il giudice e i suoi assassini, diretto da Michele Placido, che riporta sullo schermo la figura del magistrato Rosario Livatino, simbolo della lotta alla mafia e primo giudice proclamato beato dalla Chiesa cattolica. Più che una semplice biografia, la fiction si propone come una riflessione sul coraggio, sul senso dello Stato e sul prezzo pagato da chi ha scelto di opporsi alla criminalità organizzata.

Tra le novità più contemporanee spicca Tutto l’amore che resta, con Raoul Bova protagonista di un romanzo familiare ambientato all’interno di un liceo specializzato nel sostegno agli studenti con disabilità. La serie affronta temi come inclusione, crescita personale e relazioni familiari, scegliendo di raccontare la disabilità attraverso le esperienze quotidiane dei ragazzi e di chi vive loro accanto.

Più leggera nei toni, ma non priva di mistero, è invece Una piccola formalità, adattamento dell’omonimo romanzo di Alessia Gazzola. Pilar Fogliati interpreta una giornalista milanese che, dopo un’inaspettata eredità, si ritrova coinvolta in una storia fatta di segreti di famiglia, colpi di scena e sentimenti, in un mix tra commedia romantica e mystery.

Diversa l’atmosfera di Una finestra vista lago, tratta dai romanzi di Andrea Vitali. Ambientata negli anni Trenta, la serie segue il giovane maresciallo Ernesto Maccadò, trasferito dalla Calabria in un piccolo paese del Nord Italia, dove dovrà conquistare la fiducia di una comunità diffidente. Tra indagini, ironia e vita di provincia, la fiction recupera il gusto del racconto corale che ha reso celebri le opere dello scrittore.

Fino ad ora abbiamo parlato di Rai 1, ma anche Rai 2 conferma la volontà di investire nella serialità originale con Estranei, thriller ambientato a Correggio, dove la scomparsa di due giovani innamorati mette in crisi gli equilibri tra la comunità italiana e quella sikh, una delle più numerose del Paese. Attraverso un’indagine ricca di colpi di scena, la serie affronta temi di strettissima attualità come integrazione, identità culturale e convivenza, dimostrando come il genere crime possa diventare anche uno strumento per raccontare le trasformazioni della società.

Tra attesi ritorni e nuove produzioni, la fiction Rai si prepara dunque ad accompagnare il pubblico per tutta la stagione con un’offerta ampia e variegata. Crime, drammi civili, racconti familiari, biografie e commedie convivono all’interno di un palinsesto che conferma una direzione chiara: costruire un racconto del Paese attraverso storie che non cercano di essere straordinarie, ma riconoscibili. E forse è proprio in questa riconoscibilità, più che nell’innovazione, che continua a giocarsi il suo rapporto con il pubblico.  Seguici su WhatsappInstagram e Facebook.