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Un posto al sole anticipazioni: SUSANNA non abbandonerà il padre

AGNESE LORENZINI è Susanna a Un posto al sole
AGNESE LORENZINI è Susanna a Un posto al sole

Quella delle violenze domestiche in casa Picardi è una delle trame più drammatiche che Un posto al sole abbia messo in scena negli ultimi anni, tanto che i momenti in cui il personaggio di Manlio perde il controllo con la moglie Adele (Sara Ricci) risultano sempre piuttosto “duri da digerire” per i telespettatori della soap.


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In molti ci state chiedendo in questi giorni come evolverà la vicenda. A tal proposito vi abbiamo già anticipato che in futuro la storia coinvolgerà maggiormente anche Niko (Luca Turco) e Susanna (Agnese Lorenzini) ma ora arriva anche un’interessante dichiarazione rilasciata da Paolo Maria Scalondro – l’attore che interpreta Manlio Picardi – ai colleghi di Napoli città solidale, che l’hanno intervistato:

Susanna sarà anche il personaggio che, in qualche modo, starà vicino al padre nella vicenda drammatica che stanno attraversando e lo sosterrà, nonostante tutto.

Sembra di capire insomma che, nel momento in cui la verità verrà a galla, Susanna non riuscirà ad abbandonare completamente il padre al suo destino. Il tempo e lo scorrere delle puntate ci aiuteranno a focalizzare meglio i dettagli, ma quel che è certo è che ci saranno scontri anche con Niko…

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13 Commenti

  1. Susanna starà accanto al padre invece di sostenere la madre???Spero di aver capito male. Anche se il senso dell’articolo fosse che Susanna starà comunque anche accanto alla madre,ma non abbandonerà il padre,mi chiedo come faccia una figlia a giustificare un padre che picchia la madre e le fa violenza psicologica!

  2. È quello che mi chiedo anch’io; francamente, pur inchinandomi alla grandezza d’animo e alla capacità di perdonare di Susanna, dalla quale tutti noi sapremo trarre esempio per le nostre vite, rimango perplessa a fronte di cotanto amor filiale, volto più al padre che non alla madre, almeno da quanto si evince dall’anticipazione.Come ho scritto poc’anzi, prima di dar fiato alla bocca, aspettiamo di spalancarla per lo stupore, da qualsiasi causa generato. Mi auguro solamente che la trama, preannunciata lunga ed articolata, non viri troppo nel” fantasy”, o peggio, nell’assurdo.

  3. Ho letto l’intervista a Paolo Maria Scalondro(a cui si accenna):l’attore dice di non sapere,se,in futuro,ci sarà un risvolto “positivo” per il suo personaggio.Partendo da ciò,io mi chiedo,effettivamente,cosa,eventualmente,gli autori possano scrivere per cercare di rendere,seppur lievemente,positivo questo personaggio.Ci ho pensato e mi è venuta in mente una cosa:e se uscisse fuori che Manlio,da giovane o che so io,è stato vittima,a sua volta,di violenza,aggressività,ecc,ecc,da parte di qualche familiare?dico questo per cercare di “giustificare” il non abbandono di Susanna nei confronti del padre.Cioè,è vero che è la figlia,però…bisognerebbe far passare il fatto che questo uomo sta sbagliando,ma alla grande.E bisognerebbe far passare “la condanna” e non l’appoggio dei familiari(in questo caso della figlia);è pur vero che si è sentito di casi,nei quali i parenti non sono riusciti ad abbandonare i loro “cari-carnefici”,però…ripeto,bisognerebbe far passare quanto scritto sopra.Anche perchè,a livello di trama,ciò porterebbe forti scontri tra Niko e Susanna.
    In tutto questo,anche io spero che non rovinino l’ennesima trama interessante.La trama è partita bene;fino ad ora,seppur come trama negativa,è interessante e fatta bene.Spero che continuino su questa strada.Certo,visti i precedenti,un dubbio di “potenziale futura rovina” rimane.Ripeto,speriamo bene.Anche perchè,attualmente,per me,è una di quelle più interessanti.

  4. Concordo con Maria:capisco che un padre è sempre un padre , comunque si ponga, e nei confronti dei figli e nei confronti della moglie e, comunque, di altri, ma il messaggio-cardine che sarebbe doveroso far emergere è quello di ” condanna”, piu’che di” comprensione” per un genitore, dovesse anche essere svelato un episodio (se non piu’d’uno) di abusi subiti nell’infanzia.Voglio dire che non si possono considerare vittima e carnefice quasi sullo stesso piano basandosi sull’alibi secondo cui il ” carnefice” è stato , a sua volta” vittima”, nel suo passato. Mi auguro anche che si possa assistere all’azione diretta della giustizia terrena e non solo al” perdono” di quest’uomo violento, da chiunque provenga, anche perché, purtroppo, la realtà continua a dimostrarci che queste persone si stracciano le vesti e piangono e giurano di non ricadere piu’nella violenza, ma questo non succede mai e l’epilogo di questi drammi domestici è sempre lo stesso.Mi sorge anche un altro dubbio:che gli eventi futuri vedano Susanna e Niko su opposti fronti, anzi, su opposte barricate e che la conclusione della trama, come effetto collaterale (ma nemmeno troppo), possa essere il ritorno di Niko alla” singletudine”, perché è pur vero che la diversità di vedute può essere un arricchimento e da’ vita ad una proficua complementarietà, ma l’esagerata diversità sui valori porta al distacco, inesorabilmente.

  5. scusate, dice “non abbandonerà” è diverso da “giustificare” perdonare” “comprendere” almeno se l’italiano non è un’opinione. e se lo sviluppo di questa storia fosse che lui sarà denunciato e magari anche imprigionato? se fosse che lei sarà il suo avvocato difensore? può essere, no? in fondo anche i peggiori criminali hanno diritto ad averne uno.
    bisogna anche saper interpretare queste anticipazioni, lasciano indizi che bisogna saper cogliere, il divertente è proprio questo!

  6. Susanna come avvocato difensore del padre che riempie di botte la madre,e ,ripetutamente, la tortura pure psicologicamente? Scusa, ma mi si raggela il sangue nelle vene, perché sarebbe una scelta di campo drastica che una figlia, coinvolta emotivamente, dovrebbe aborrire ed affidare ad altri. Non mi pare il caso, oltretutto, che, in questo ” forum” si salga in cattedra e si impartiscano lezioni sui” sinonimi e contrari”per i quali esistono dizionari ad hoc; inoltre, trovo coinvolgente scrivere e leggere commenti anche perché ognuno di noi interpreta le anticipazioni e coglie indizi basandosi su elementi ed esperienze della propria vita passata e presente, nonché su quella di familiari e amici.

    • oh, scusa tanto! non era mia intenzione essere offensiva e saccente, è la prima volta che scrivo ma se l’accoglienza è così calorosa farò a meno di intervenire ancora. purtroppo questo è il mio stile di scrittura, faccio spesso dell’ironia e trovo a volte persone che se la prendono a male, finchè non capiscono che lo faccio senza nessuna intenzione offensiva.

  7. A prescindere da ciò che intende l’affermazione di Scalondro, ho sempre pensato che in fondo in fondo Susanna sia molto più simile ed affezionata al padre di quanto si pensi…

  8. Senti, Anna, non è questione di accoglienza, piu’o meno calorosa, è che, in questo spazio che ognuno di noi si ritaglia quando può, si vorrebbe sentirsi liberi di argomentare, senza temere il giudizio un po’saccente che traspariva dalle tue parole, almeno, così a me è sembrato. Se fai spesso dell’ironia, oltretutto, è quantomeno singolare che tu attribuisca alle mie parole un’importanza esagerata, scrivendo, addirittura, che farai a meno di intervenire! Se non avevi alcuna intenzione offensiva, sarà gradito ogni tuo futuro commento.A proposito:Buon Natale!

  9. oh, meno male, sono contenta che ci siamo chiariti. già litighiamo ogni giorno nella vita reale, non ha senso farsi guerre, sul nulla poi, via web. ho letto e riletto il mio commento cercando quello che ci hai visto tu e non l’ho trovato, tu ci hai voluto vedere un velato rimprovero di scarsa comprensione da parte vostra, cosa che non mi sono mai sognata di fare, se no, scusa, scrivevo “ignoranti che non siete altro, ripassatevi il vocabolario italiano” e invece non c’era nulla assolutamente di personale, ho solo comunicato quello che avevo letto io tra le righe dell’anticipazione, interpretandole un pò più a fondo senza fermarmi alla prima impressione. vi leggo sempre con molto piacere e continuerò a farlo, a commentare forse no, sono ancora shockata dalla “calorosa accoglienza. (e questo è ironico, lo puntualizzo prima di ricevere altre mazzate eh!eh!) buon natale a tutti!!!!

  10. Oltre a leggere, commenta pure quanto vuoi, ci mancherebbe! Io amo molto confrontarmi con chi guarda Upas, come me,perché a me possono sfuggire particolari di una vicenda o aspetti del carattere che ho solo ipotizzato, ma ritenevo sensazioni senza fondamento, mentre invece anche qualcun’altro le ha percepite, quindi hanno una certa verosimiglianza.Sto parlando,giustappunto, di Susanna e del commento di Maracaibo sulla somiglianza, ovviamente non esagerata, di un certo aspetto del suo carattere di lei con quello di suo padre. In taluni momenti del passato, ho avuto, ripeto, la sensazione di una certa rigidità della ragazza, della serie:” Il bianco è bianco e il nero è nero:il grigio non esiste, né deve esistere”. Mi farebbe piacere conoscere la tua opinione, Anna!

    • mah, se proprio te lo devo dire, io penso che gli autori certe volte ci “pigliano” di più, e certe volte meno.
      ci sono dei personaggi ben strutturati, con caratteri ben disegnati e verosimili, ma altri sono sfuggenti, hanno alti e bassi, parecchie incongruenze e stranezze illogiche. quelli di vecchia data ormai hanno il loro status ormai inattaccabile, ma quelli che si aggiungono mano mano li vedo soltanto un pò abbozzati, poi secondo me gli autori, basandosi sulle reazioni degli spettatori, cominciano a limarli meglio, li arricchiscono se pensano che ne valga la pena, se no li lasciano languire e poi sparire.
      uno dei più nuovi è proprio susanna e secondo me sta ancora a questo stadio iniziale che presumo io. secondo me questa storia delle violenze alla madre potrebbe portare ad arricchire il personaggio, che ora è abbastanza sotto tono. poi secondo me questa storia è raccontata male e piuttosto superficialmente. ci sono molte cose che non tornano, soprattutto il fatto che lei non abbia mai avuto la percezione di quello che accade fra i genitori. o loro sono bravissimi a fare tutto di nascosto, o lei è proprio imbranata. e poi non mi piace neanche il comportamento della madre, troppo remissivo, sia quando il marito alza le mani, sia quando poi chiede scusa (sai come si dice a roma? scusa ar c….o!) in tutti i matrimoni ci sono episodi di conflitti e tensioni che possono sfociare nella violenza, ma se una al primo schiaffo non reagisce e se lo tiene, si fa intimidire e poi perdona, ne arriveranno sicuramente altri, e sperando che non si vada oltre. reagire quindi, reagire sempre, difendersi in tutti i modi, calci, schiaffi, graffi e morsi possiamo darli anche noi! era questo che avrebbe dovuto fare il personaggio di adele, se gli autori avessero voluto mandare un messaggio positivo. va beh, ma in fondo forse pretendiamo troppa verosimiglianza da una semplice soap, gli autori fanno quello che possono, non deve essere facile imbastire storie sempre varie e interessanti con gli stessi personaggi da tanti anni, a volte fanno scelte azzeccate a a volte infelici. del resto se no cosa avremmo da commentare qui?

  11. Concordo con ogni tua parola; alcuni personaggi sono ben strutturati, con caratteri verosimili, altri sembrano creati unicamente per ” puntellare” meglio o dare un senso ai personaggi principali, i quali, senza nuova linfa, prima o poi non avrebbero quasi senso di esistere. Riguardo a Susanna, io tendo a credere che la furia del padre si sia scatenata, con virulenza, dopo l’uscita di casa della figlia, trovando nella moglie l’unica possibilità di sfogo; bisogna anche dire che il personaggio di Adele dimostra un’abilità incredibile nel nascondere la situazione che si sta aggravando sempre più, anche perché noi non sappiamo con quanta frequenza Susanna veda la madre, senza la presenza del padre.Quanto alla remissivita della madre, non posso che concordare con la tua opinione:troppa indulgenza’, e di lunga data, iniziata , per me, con l’abbandono del lavoro che ha consegnato Adele, totalmente, nelle mani di questo marito-padrone.Ti dirò, comunque, che questo personaggio è rappresentativo di tutte le donne che si ritrovano prigioniere di un rapporto sadomasochistico. Per un certo periodo, ho seguito la trasmissione” Amore criminale”, non so se, qualche volta tu l’abbia guardata:in ogni puntata si narrava la storia, quasi sempre tragicamente conclusa, di una donna, sposata, spesso con figli delle piu’varie età, o convivente, con un uomo rivelatosi ” orco”; venivano intervistati genitori fratelli o sorelle e amiche della donna, sottoposta ad angherie e violenze crescenti, la quale non riusciva a staccarsi, comunque, da quest’uomo, pur conoscendo, i suoi familiari ed amici, la situazione.Evidentemente, è innegabile che queste relazioni ” malate” abbiano una forza, una perversa intensità che una relazione sana non ha.Io non potrei accettare un solo schiaffo e mi domando come queste donne abbiano potuto sottostare ad anni e anni di soprusi, violenze fisiche e psicologiche. Vedremo come si evolverà il personaggio di Susanna; questa trama sarà il suo banco di prova.Le anticipazioni (prese con le pinze) lasciano presagire anche scontri con .Niko, la qual cosa non so dove ci possa portare, sinceramente:insomma, vedremo! Anche in merito al personaggio di Diego, sinceramente, sono incerta; ho la sensazione che sia stato fatto ritornare per la continua richiesta di molta parte del pubblico, ma, a parte la sua malattia, l’intervento al cuore, mi sembra che gli autori siano incerti su quale funzione attribuirgli. Ecco, rivedere il triangolo di due fratelli che si vogliono bene, ma si ritrovano in crisi per una ragazza, la quale ondeggia tra l’uno e l’altro, oltre ad essere trama vista e stravista, dà l’idea di palazzo Palladini come di un mondo asfittico,chiuso al” vero” mondo esterno. Vorrei aggiungere altro, ma sono in ritardissimo sulla tabella di marcia; aggiungerò dell’altro tra qualche ora!

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