Home | UN POSTO AL SOLE trame puntate | UN POSTO AL SOLE, anticipazioni puntata di venerdì 22 novembre 2019

UN POSTO AL SOLE, anticipazioni puntata di venerdì 22 novembre 2019

MARINA e FABRIZIO / Un posto al sole
MARINA e FABRIZIO / Un posto al sole

Anticipazioni puntata 5380 di Un posto al sole in onda venerdì 22 novembre 2019:

Alberto Palladini (Maurizio Aiello) tenta di convincere Clara (Imma Pirone) a concedersi nuovamente a Cipriani (Gennaro Cuomo), ma stavolta lei sembra voler rifiutare…

Fabrizio (Giorgio Borghetti) torna da Marina (Nina Soldano) e cerca di riguadagnare terreno…

Patrizio (Lorenzo Sarcinelli) ha un’idea per aiutare Diego (Francesco Vitiello) a rimettersi in gioco.

Guido (Germano Bellavia) riceve da Mariella (Antonella Prisco) una buona notizia, destinata però a intristire Salvatore Cerruti (Cosimo Alberti)…

Un posto al sole: tutte le nostre news anche su Instagram (entrando da QUI). Seguiteci!

6 Commenti

  1. Ma quanto sono antipatici Delia e il figlio Jacopo della famiglia Leone! Tanto da far apparire Aldo, per quanto un fedifrago seriale, il più ragionevole e anche quasi meritevole di compassione! Con una moglie così fredda e acida non c’è da meravigliarsi che lui abbia cercato evasioni. A poco a poco questo personaggio mi sta comunque coinvolgendo, non so quanto resterà ancora la famiglia Leone in mezzo alle storie, mi piacerebbe però che l’avvocato potesse rimanere agganciato e permanere con un suo contributo, la sua razionalità e anche una ritrovata voglia di amare. In fondo nel suo tentativo di ricominciare con Bea una vita diversa stava proprio questo aspetto di umanità repressa dall’aridità familiare e forse anche lavorativa. Tifo perché Aldo resti.

    • il personaggio di delia è inquietante, fredda e calcolatrice, ma non solo. sembra una che ha sempre una soluzione per tutto, una che decide cosa è meglio per ognuno dei suoi familiari, una manipolatrice direi, anche se è convinta di farlo per una buona causa. francamente non saprei giudicare chi abbia più colpe o più ragioni. è un tale groviglio che non è facile stabilire chi ha cominciato a comportarsi male, chi ne ha fatto di più, chi è la vittima e chi il carnefice. detto questo, un applauso all’attrice! davvero brava!

      • Concordo in pieno Anna, anzi hai espresso perfettamente il senso di confusione che ci trasmette questa famiglia. Bravissima l’attrice, una recitazione asciutta e tagliente, senza fronzoli arriva dritta allo scopo. Veramente brava. Voglio aggiungere una piccola cosa: io non sono una spettatrice di soap in generale, anzi direi che sono piuttosto selettiva nello scegliere i programmi televisivi da seguire, guardo poco la tele un po’ perchè non mi rimane troppo tempo e poi perchè preferisco leggere un buon libro. Upas è l’unica soap che ho iniziato a seguire, come un rito serale da condividere con mio marito che torna tardi e dopo il tg siamo ancora a cena, a tavola. Ci divertiamo a commentare assieme in leggerezza, un gioco. Però devo riconoscere che se gli attori non fossero stati così bravi, quasi tutti in varie occasioni hanno dimostrato il loro lato migliore, sicuramente avremmo laciato perdere dopo un po’. Secondo me, più delle storie è proprio la recitazione, oltre la location di un bel mare sul golfo di Napoli, il punto forte di Upas.

  2. Mi meraviglio, Nola, di questo commento, perché non tiene in minima considerazione tutto quanto Jacopo deve aver visto e sofferto, negli anni passati e mi permetto di esprimere il mio pensiero sui figli minorenni che, come si è potuto constatare ieri sera, non vengono tenuti, spesso, in considerazione dai genitori, incistati , ciascuno, nelle proprie rivalse e umiliazioni.Un figlio così giovane non è in grado, non ancora, di possedere quella solidità morale che, evidentemente, non ha appreso in famiglia, come questo caso ben ci dimostra! L’avvocato Leone, ora in piena ripresa, avrebbe dovuto chiedere di parlare con un commissario di Polizia, al fine di scagionare Diego, moglie o non moglie, anche proprio per aiutare suo figlio a capire dove e come esercitare, nel proprio quotidiano, il concetto di giustizia e assunzione di responsabilità, lui, proprio in qualità di uomo di legge. È logico che Jacopo voglia allontanare il padre da sé e dalla madre che sente parte lesa, perchè crede che, non vedendolo, il problema ” genitore mentitore ,donnaiolo e assente” non ci sarà più. Sbaglia clamorosamente, ma lo capirebbe col tempo, non glielo si può chiedere adesso; è Delia che non capisco più, francamente, e, da questo momento, mi aspetto risvolti d’ogni genere.

    • Clelia, leggo sempre con interesse i tuoi interventi. Allora, abbiamo due piani di analisi. Se devo leggere questa vicenda facendone una trasposizione nella realtà, è chiaro che il mio senso civico mi impone di dire che Aldo sta sbagliando, così come sua moglie, a non accompagnare Jacopo alla polizia affinché si prenda le proprie responsabilità. Del resto è successo non molto tempo fa, a Roma, che una madre ha denunciato il figlio al momento in cui aveva capito che era coinvolto in un omicidio. Sull’assolvere però completamente Jacopo, quasi fosse incapace di intendere e volere, non sono d’accordo, può avere sofferto in modo lacerante il tradimento del padre nei confronti della madre, può aver sofferto la sua mancanza e indiffrenza, ma la coscienza di cosa è bene e cosa è male sicuramente un ragazzo di sedici anni la possiede, non può risultare un alibi l’odio per il padre non fino a quel punto. Un odio volto ad uccidere è condannabile e atto criminale per quanto con delle attenuanti.Scivolando invece sul terreno della fantasia, un secondo e alternativo piano di analisi,guardando con occhi di chi cerca solo una logica narrativa ed un puro gusto di intrattenimento, a pelle ho espresso l’antipatia che mi suscitano Delia in primis, ma anche lo stesso figlio incaponito nelle sue pretese di giustizia quando è il primo ad avere sbagliato e di grosso. Invece di cercare di ucciderlo poteva almeno in un primo tentativo, andare a rovesciargli addosso tutta la sua rabbia e disgusto per quello che stava facendo. Non facciamo passare il messaggio anche che un omicidio è completamente determinato dai comportamenti altrui in una sorta di legge causa-effetto, si può sempre scegliere e fermarsi in tempo, nonostante l’odio covato, l’amore per un padre dovrebbe essere un deterrente.Sempre sul piano della storia, all’inizio l’ingresso di questo attore con il suo Aldo non mi aveva coinvolto più di tanto, invece mano a mano scopro un’evoluzione e intuisco che potrebbe dare molto di più. Tutto qui. Spero di aver esaudito la tua curiosità in merito a quello che avevo scritto.

  3. Io invece tifo perche’ restino Clara, Bice e Sasa Cerruti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *