Home | UN POSTO AL SOLE news e anticipazioni | Un Posto al Sole, Riccardo Polizzy Carbonelli a Tv Soap: “Abbiamo girato finché si è potuta garantire la sicurezza di tutti”

Un Posto al Sole, Riccardo Polizzy Carbonelli a Tv Soap: “Abbiamo girato finché si è potuta garantire la sicurezza di tutti”

Riccardo Polizzy Carbonelli
Riccardo Polizzy Carbonelli

Quando si parla di Un Posto al Sole, la soap di successo di Rai 3, non si può non pensare a Riccardo Polizzy Carbonelli, lo storico interprete dell’imprenditore Roberto Ferri.


Leggi anche: Tempesta d’amore, anticipazioni tedesche: Natascha lascia Michael e si innamora di…


Noi di Tv Soap abbiamo contattato il popolare attore per fargli qualche domanda sul suo personaggio e parlare anche della chiusura momentanea del set, dovuta all’emergenza Coronavirus. Ecco cosa ha dichiarato al nostro sito.

Un posto al sole: Tv Soap intervista RICCARDO POLIZZY CARBONELLI (Roberto Ferri)

Salve Riccardo, benvenuto su TvSoap. Partirei subito dal personaggio di Roberto Ferri, un grande protagonista di Un Posto al Sole. C’è qualcosa che la accomuna a lui?

Sicuramente la grande tenacia, la determinazione e la capacità di incassare e sopportare. Roberto Ferri, in alcune situazioni, può anche sembrare un po’ ottuso, ma va avanti ed ultimamente – cosa che mi piace molto – è più incline ad ammettere i propri errori. Non si nasconde dietro un dito e ha il carattere per buttarsi in nuove avventure imprenditoriali.

Invece, cosa cambierebbe del suo personaggio?

In realtà, non cambierei proprio nulla visto che, nonostante le sue prepotenze, il suo cinismo ed un apparente cuore di pietra, mi accompagna da quasi 19 anni con un meraviglioso riscontro da parte del pubblico.

Attualmente, a causa dell’emergenza Coronavirus, Rai 3 sta trasmettendo le puntate della soap andate in onda nel 2012. Che ricordi ha di quegli anni?

Personalmente, non sono stati degli anni leggeri. Ho dalla mia parte una grande passione per il mio lavoro e riesco quasi sempre a ridere delle mie pesantezze, separandole e non permettendo a queste di intralciarmi o di essere di peso agli altri. Sono un eterno ottimista e in più ho la fortuna di vivere insieme ad una donna fantastica, mia moglie Marina.

Oggi, come allora, Roberto ha un rapporto controverso con Marina Giordano. Pensa ci sarà mai per loro un lieto fine?

Ciò che noto in queste puntate è che erano leggermente più corte, dinamiche e, sicuramente, i personaggi vivevano maggiori conflitti. Il conflitto crea l’azione e l’azione il movimento. Bisognerebbe recuperare qualcosa di allora e, purtroppo, credo che questa amara esperienza, tragica per molti, ci cambierà inevitabilmente. Tutti faremo introspezione. Ferri e Marina vivono e prosperano nel conflitto. Il segreto è non cadere nell’ovvio e neanche nella ripetitività. La cosa bella delle ultime puntate girate è l’unione e la complicità che esiste tra loro e che c’è anche tra Nina Soldano e me.

Un posto al sole: tutte le nostre news anche su Instagram (entrando da QUI)

Un Posto al Sole quest’anno festeggerà i 24 anni di messa in onda. Qual è il segreto di una produzione così forte e duratura?

In passato avrei risposto l’armonia che esiste tra noi, la troupe RAI, la redazione e la produzione Fremantle, oltre che la grande magia della città di Napoli. Oggi mi sento di dire che sentiamo tutti la mancanza di non poterci vedere, incontrare e abbracciare in “Quel Luogo”. Più che per il lavoro, importantissimo e verso cui nutriamo rispetto e riconoscenza, il nostro desiderio è quello di uscire da questo difficile momento, poiché significherà meno paura e sofferenze per tutti. La prima cosa da fare è ritrovarci, nelle cose semplici ma importanti. Il lavoro viene dopo!

Nei tanti anni di messa in onda, Un Posto al Sole ha dato largo spazio ai temi d’attualità. Quanto pensa sia basilare per un prodotto destinato alle famiglie lanciare dei messaggi importanti?

Ritengo sia fondamentale. La funzione sociale è sempre stata una delle principali attenzioni della scrittura. Questa consapevolezza, oltre ad inorgoglirci, rende noi stessi più responsabili nel realizzare al meglio certe scene, anche sapendo a volte, come nel mio caso, di essere portatori di un esempio negativo affinché prevalga il messaggio positivo.

Il set di Un Posto al Sole è stato chiuso per via della quarantena. Come ha preso la notizia?

Male! Avrei voluto poter fare di più. Sento la responsabilità che abbiamo nei confronti del nostro pubblico, soprattutto adesso. Noi abbiamo anche un grande riscontro negli ospedali e nelle carceri, oggi luoghi di grande sofferenza. Inoltre, siamo anche l’alleggerimento dopo giornate difficili, che ultimamente lo sono quasi sempre. Abbiamo girato fino a quando si è potuta garantire la sicurezza di tutti, variando le scene e riducendo personaggi, finché non è stato più possibile andare avanti. Inoltre stavamo raccontando una “Italia” diversa e, data la gravità, per la prima volta eravamo un po’ ”scollati” dalla cruda realtà.

Passiamo a lei. Che rapporto ha con i suoi fan?

Ottimo! Sono molto disponibile e con alcuni sono nate delle belle amicizie. Mi viene naturale poiché sono grato per quanto mi accade. In questo periodo, però, mi sono un po’ distaccato, volontariamente. È il momento anche del silenzio e della riflessione, credo.

Cosa le piace fare nel tempo libero?

Tante cose, ma la vera domanda da fare, in questo periodo storico, sarebbe: “Come occupa tutto questo tempo che ha a disposizione?”. Non si può rispondere che amo leggere o fare bricolage. Questo tempo non è libero, ma occupato da troppe ansie, angosce e domande.

Ci sono dei progetti importanti nel suo futuro? La vedremo in altre produzioni?

Bisogna prima vincere su questa epidemia; pensare di riappropriarsi della propria dignità, ricostruire una propria identità e tornare quanto meno a rialzarci come Nazione. Solo allora potremo tornare a fare progetti e pensare più serenamente al lavoro. Adesso ci sono altre priorità.

Grazie.
Un saluto allo Staff e a Tutti i Lettori di TvSoap.
Cordialmente,
Riccardo Polizzy Carbonelli

Con la collaborazione di Sante Cossentino per Massmedia Comunicazione

Da non perdere: diventa fan della nostra pagina Facebook su Un posto al sole, del nostro account Instagram e del nostro canale Telegram per essere sempre aggiornato su tutte le anticipazioni!

Vi ricordiamo che tutte le notizie sulle anticipazioni di Un posto al sole SONO QUI. Le trame delle puntate, invece, SONO QUI.

8 Commenti

  1. Ecco. Anche l’attore che impersona Ferri lo dice e sono completamente d’accordo: la complicità fra il suo personaggio e Marina è qualcosa di veramente bello! Mi danno più emozione ora che non le ultime volte che si erano scornati e riappacificati! Ormai come coppia non li vedo più, ma come amici e complici decisamente sì!

  2. Per quello che riguarda Marina e Ferri, ho già detto la mia tante volte:insieme sono bellissimi, principalmente per la grandissima alchimia tra i due attori, ma sono stati sporcati da scelte assurde e grottesche degli autori gli ultimi anni,su cui ho già scritto di tutto e di piu, trame insensate, già viste e davvero miopi, in cui hanno voluto a forza infilare personaggetti che non c’entravano nulla, ma dovevano essere occupati in qualche modo. Adesso, puntate 2020,lui pare essere davvero cotto e preso e lei, invece, pare più orientata su fabrizio, che è sicuramente innamorato di Marina in modo profondo e sincero, ma che si trascina dietro quella non irrilevante pecca di quanto successo ad Arturo. Aspetto le nuove puntate, queste in replica le sto accuratamente evitando, per vedere cosa pensano di fare gli autori con i due big della storia. Quello che è certo è che, se ferri tornerà con Marina, dovrà sudare un bel po’di camice per riaverla e che di corna è corazze, non ne possiamo più!

  3. In realtà, a ben vedere, Marina e Roberto si comportano ora più che mai come una coppia a tutti gli effetti. I due non sono ovviamente anziani ma si stanno avviando verso quella fase della vita in cui si diventa selettivi, in cui conta meno l’elemento fisico e più le affinità elettive e la complicità fra persone. Non trovo credibile che Marina si “innamori” e perda la testa per un uomo come se fosse una donna di 20/30 anni più giovane (lasciamo perdere perdonare quest’uomo per ciò che ha fatto al padre, alla sua famiglia e a lei stessa). Se Roberto e Fabrizio (o un altro uomo) fossero in pericolo di vita nello stesso istante e Marina potesse salvare solo uno di loro, non esiterebbe a salvare Roberto e sacrificare Fabrizio (o chiunque altro). Proprio in considerazione di questi aspetti, Marina e Roberto dovrebbero stare insieme definitivamente senza più ipocrisie e remore; questo è proprio quello che accadrà in UPAS nel medio periodo, dopo che avranno ripreso a girare. Inoltre, i due personaggi di Marina e Roberto devono trasformarsi e trovare una nuova direzione, perché hanno esaurito la loro parabola.

    • Condivido l’analisi di Sas ha, in merito alla coppia Marina-Roberto, ma non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando di personaggi creati a tavolino e poi trasposti in video, personaggi in lotta o in antagonismo , anche solo psicologico, pertanto, il loro ritrovarsi io lo vedo possibile, come afferma Giovanna, dopo che tanti altri eventi saranno accaduti e il ruolo di ” perfidi” venga passato ad altri, anche come coppia.Marina e Roberto si sono già, in buona parte, trasformati ed io ho la sensazione che la nuova coppia, non dico diabolica, ma certamente agguerrita e pronta a tutto sarà quella formata da Clara e Alberto. La prima volta che ho avuto questo pensiero ho riso da sola, poi, però, sono arrivata a considerare questo evento possibile, considerando anche il percorso di Clara.È entrata quasi di soppiatto, poco più di una comparsa, nelle vesti di cameriera umile e sottomessa, d’altri tempi, quasi persa in un mondo di sogni romantici, poi, la scopriamo (nientemeno), figlia, seppur ignara, di un boss della camorra che procura un lavoro all’uomo che lei ama, il conte Palladini, dal quale aspetta un figlio e che capisce di essere, ormai, intrappolato in un ruolo che non vorrebbe ma che presto comprenderà essere lo strumento per riappropriarsi dei cantieri che portano il nome della sua famiglia.Credo che la dolce Clara non sarà affatto disposta a veder sfasciare il suo mondo dei sogni e potrebbe trasformarsi e sfoderare la rivalsa e la determinazione mai emerse prima, rivelandosi la miglior alleata di Alberto contro Marina e Roberto che, ovviamente, lo combatterebbero con ogni mezzo.A quel punto, e torno a Sasha, Marina e Roberto potrebbero vincere questa ennesima guerra per il possesso dei cantieri o trovare una nuova direzione, se la loro parabola sarà esaurita.Personalmente, un loro ritorno insieme, come coppia, lo vedo come ultima scena di chiusura di Upas,un”cali il sipario”, su tutto palazzo Palladini. Se vi ho fatto ridere, con queste ipotesi notturne, scrivetelo pure, senza remore! Ogni tanto, mi piace fantasticare…

  4. Ho letto altrove che alcuni tra i Vip, tra cui il giornalista C.Paone, avrebbero avanzato l’ipotesi di far riprendere cmq le riprese ancora in periodo di misure covid 19, fotografando anche la situazione attuale e reale, in sintonia con il target della soap. Sostengono ancora essi, che altrimenti la soap riprenderà in un tempo lontanissimo. Tesi suggestive ma non credo purtroppo seguibili. Se per gli esterni non ci sarebbe niente di strano nel veder i personaggi indossare mascherine e relazionarsi a distanza, trasferendo di fatto nella fiction quella cha sarà la nuova modalità di vivere di oguno di noi in società per ancora ahimè tanto tempo, non sarebbe verosimile vedere all’interno delle loro case i “coniugi” Michele e Silvia, Raffaele e Ornella Guido e Mariella ecc ecc indossare mascherine e tenersi lontani senza potersi sfiorare neanche con le mani. Assurdo no? A meno che non si decida di abolire tutto il privato a favore di storie completamente incentrate sul lavoro professionale dei personaggi, sulla trama camorristica, sulla sfida sanitaria nell’ospedale di Ornella nella lotta a questa terribile pandemia… potrebbe anche funzionare, ma il rischio sarebbe di scrivere personaggi isolati e di tagliare pezzi di storie in essere in un modo francamente inaccettabile. Credo che non possiamo far altro che aspettare. Concordo con quanto dice l’attore Riccardo (ns Roberto) sul fatto di riconsiderare alcuni elementi che funzionavano di più nelle puntate precedenti, anch’io lo avevo sottolineato e anche qualcun’altro qui del forum, c’è un qualcosa andato perso, in questa pausa forzata, è il momento di recuperare “il cuore” della soap.

    • Sono anch’io del tuo stesso parere sull’assurdità di una simile ipotesi. Io penso che la situazione che stiamo vivendo sia così singolare (e speriamo che rimanga tale!) che è improponibile raccontarla attraverso una fiction in tempo reale. Lascerei il compito ad altri in futuro, quando
      le condizioni saranno tali da consentirne una ricostruzione con altri mezzi e con la necessaria ponderatezza. Il racconto in presa diretta, se non bastasse quanto vissuto da noi tutti, lo stanno facendo quotidianamente i vari organi di informazione, non credo che, quand’anche ci fosse stata la remota possibilità di una messa in onda, una soap come questa avrebbe potuto aggiungere granché. Dopotutto, il tentativo di andare avanti inizialmente c’è stato e tutti abbiamo definitivamente preso atto e accettato (almeno così credevo) che sarebbe stato materialmente impossibile realizzare episodi che, paradossalmente, anziché veritieri sarebbero risultati falsi e insopportabilmente retorici.
      A mio avviso, (senza dimenticare la drammaticità degli eventi) questo periodo di tempo andrebbe considerato anche nella soap, così qual’è realmente, come una sospensione di molte attività e un isolamento coatto, al cui termine potrà essere raccontato attraverso le esperienze affrontate dai vari personaggi nel modo più naturale possibile, così come si suppone avverrà tra le persone reali. Ovvero, mediante i loro dialoghi quando si incontreranno di nuovo e, al più, se necessario allo sviluppo delle trame interrotte, mediante una breve ricostruzione di qualche episodio significativo; senza far finta di niente, ma nemmeno insistere troppo su qualcosa che ciascuno, in vario modo, ha vissuto direttamente sulla propria pelle.

  5. Totalmente in accordo con voi, Nola e Zorzi! Anch’io penso realistico, nonché rispettoso delle tante vittime private perfino di un ultimo, decoroso addio, non ignorare assolutamente, all’inizio delle riprese, questa pandemia che ci sta sconvolgendo la vita, ma nemmeno riviverla attraverso i vari personaggi! Giusto pensare a rendere questo tempo sospeso mediante i dialoghi dei personaggi, di qualche ricordo significativo di qualcuno di loro; mi viene da ipotizzare che potremmo assistere al” battesimo del fuoco” della neodottoressa Rossella, finalmente in corsia, insieme al suo mentore, la dottoressa Bruni! Raffaele, certamente, ci accoglierà con una sintesi accorata e appassionata degli eventi accaduti ai suoi cari e agli altri abitanti del palazzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *