Un Posto al Sole, Mariella Valentini a Tv Soap: “Barbara Filangieri crea del conflitto dentro me, fa delle cose che io non farei mai!”

Mariella Valentini / Barbara Filangieri di Un posto al sole
Mariella Valentini / Barbara Filangieri di Un posto al sole

I telespettatori la stanno vedendo attualmente nel ruolo della cattivissima Barbara Filangieri, la new entry di Un Posto al Sole che sta creando diversi problemi ad Alberto Palladini (Maurizio Aiello), anche grazie alla sua complicità con lo spietato Roberto Ferri (Riccardo Polizzy Carbonelli). Parliamo di Mariella Valentini, che il pubblico delle soap ricorderà anche per il ruolo di Giulia Blasi nell’indimenticata Vivere.


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Noi di Tv Soap l’abbiamo contattata per farle qualche domanda sulla sua nuova esperienza nella soap partenopea. Ecco cosa ci ha detto:

UN POSTO AL SOLE: Tv Soap intervista MARIELLA VALENTINI (Barbara Filangieri)

Salve Mariella, benvenuta su Tv Soap. Parliamo del suo arrivo in UPAS, dove sta interpretando l’intrigante Barbara Filangieri. Com’è stata introdotta nel cast?

Ho fatto un provino, chiaramente. Ho girato un self-tape, visto che il mio agente mi ha comunicato della possibilità di questo ruolo in estate. Non mi sentivo dunque, in quel periodo, di viaggiare. Abbiamo così optato per questo video selfie, che ho girato in montagna. Ero molto rilassata, a differenza di quando vado a fare i provini, dove sono sempre un po’ scocciata. Mi dà fastidio, anche se non so perché. Sicuramente sono piaciuta ai produttori anche per l’aria rilassata che traspariva da quelle immagini in montagna.

La sua Barbara sta facendo veramente discutere, visto come si è comportata con Alberto Palladini. Non tralasciando il suo legame con Roberto Ferri. Sicuramente il pubblico, che si aspettava una stabilità tra Alberto e Clara (Imma Pirone), visto l’arrivo del piccolo Federico, è rimasto sorpreso…

Questo è il bello della soap, no? Parto col dirle che, nella mia carriera, non ho interpretato spesso un personaggio negativo come Barbara. Le interpretazioni un po’ più controverse posso infatti contarle sulle dita di una mano. Ho sempre fatto la buona, la mamma, “quella che sistemava tutto”, oppure la giornalista un po’ scema, come quella a cui ho dato il volto per Nanni Moretti. La Filangieri, ovviamente, non è una donna positiva. Mi ha dato nuovi input anche per allargare le mie corde interpretative. Perché, per noi attori, è anche un po’ noioso fare sempre la stessa tipologia di personaggi. Più questi sono lontani dalla mia personalità, più mi stimolano. Barbara ha delle sfaccettature in negativo che sono divertenti da interpretare.

Penso che Barbara sia divertente da interpretare anche per il “potere” che può esercitare sugli uomini.

Beh, non ha il potere della giovinezza, ma quello che è proprio di un uomo. I ruoli tra Barbara e Alberto si ribaltano perché è lei che gestisce lui. Non so come andrà a finire, oppure come proseguirà la storia. Sto ancora girando e, dunque, quello che succederà alla Filangieri è tutto da scoprire.

Anche perché, parliamoci chiaro, uno di solito si ricorda di più dei cattivi. Io per prima, quando penso alle soap, ho in mente l’iconico J.R. di Dallas. Essere la cattiva Barbara è divertente, anche se c’è del conflitto dentro di me.

Ah sì? Come mai?

C’è del conflitto perché dice e fa delle cose che io non farei mai.

Conosceva già qualcuno dei colleghi di UPAS?

Sì, avevo già lavorato con Patrizio Rispo e Riccardo Polizzy Carbonelli, con quest’ultimo ne Il Segreto di Arianna di Gianni Lepre mentre con il primo avevo condiviso il set de La Squadra. In ogni caso, tranne che nei periodi intensi di lavoro, ho sempre seguito la soap. Sapevo di che cosa si trattava quando ho cominciato a farne parte. E trovarmi ad interagire con i colleghi che vedevo, a casa, da tanti anni me li ha fatti sentire un po’ come dei “familiari”.

Ad Un Posto al Sole sono davvero tutti molto carini. Ho avuto la sensazione di entrare in una grande famiglia. Maurizio Aiello, ad esempio, non lo conoscevo prima, ma mi sono trovata benissimo: è molto professionale e carino. Posso dire lo stesso di Imma Pirone, che è molto dolce. In alcune scene, che vedrete prossimamente, mi dava persino fastidio trattarla male. Ogni elemento del cast, compresi i giovani, è molto azzeccato.

Alberto e Barbara / Un posto al sole
Alberto e Barbara / Un posto al sole

Immagino che il set di UPAS sia il primo dove ha dovuto adattarsi alle regole sul Covid. C0m’è, per un attore, vivere tutto questo?

Chiaramente c’è un po’ di sfasamento, perché devi stare a distanza dai colleghi e il tampone, che la produzione deve necessariamente avere ogni settimana, è fastidioso da fare. Per il resto, sul set non cambia tanto. È vero che bisogna stare sul set con la mascherina finché non si gira. Senz’altro per una donna, che si deve truccare, è più problematico metterla. E poi non si è curati esteticamente come in precedenza. Ci dobbiamo arrangiare un po’ da sole anche col trucco. Bisogna far fronte alle necessità che si presentano di volta in volta, vista questa problematica che non si è mai verificata prima. È tutto un terno al lotto.

Ad ogni molto, ringrazio Dio per questo ruolo di Barbara, dato che molti colleghi non stanno facendo niente. Ho anche potuto fare un breve cameo in un film, girato a Torino e con la regia di Davide Ferrario.

I telespettatori, come ben saprà, la ricordano anche per il ruolo di Giulia Blasi in Vivere che, come accennava prima, era una mamma-chioccia di famiglia piuttosto rassicurante. 

Certo, è quello il ruolo che mi ha dato maggiore notorietà. Sappiamo bene che la visibilità che porta la quotidianità fa sì che i telespettatori ti sentano quasi come una persona di famiglia. La sensazione che avevo a Vivere era questa. La gente che mi incontrava per strada mi considerava come un parente. Penso che lo stesso accada anche ai colleghi storici di Un Posto al Sole.

Si entra talmente in comunione con lo spettatore, proprio perché stai tutti i giorni nelle loro casa, che diventa un rapporto confidenziale. Per anni, non ho voluto fare i prodotti come Vivere, perché pensavo al cinema e così via, ma col senno di poi mi sono resa conto che, se avessi cominciato prima a farlo, sarei stata molto più soddisfatta.

Come mai pensa questo?

Faccio un esempio per inquadrare meglio quello che sto dicendo. Un giorno ho incontrato un ragazzo alla stazione di Torino che, dopo avermi fermato, mi ha messo la mano sul braccio per chiedermi se poteva parlarmi un attimo. Ero già abituata alle persone che mi chiedevano la foto, ma questo ragazzo mi ha colpito perché mi chiese di scrivere qualcosa per la sorella, ammalata di tumore, che stava male e che si era affezionata a Giulia. Le ho scritto dunque qualcosa, dettata davvero dal cuore, e il ringraziamento di questo ragazzo mi ha colpito molto. Ho pensato a quanto potesse essere utile il mio lavoro.

Questo fa parte anche della forza delle soap, che trattano vari argomenti trasversali, come in questo caso che ha citato.

Sì, è esattamente così. Le soap fanno compagnia alle persone sole. Di questa ragazza non ho mai più saputo niente, ma per un attimo sono entrata in comunione con lei, attraverso quello scritto.

In collaborazione con Sante Cossentino per Massmedia Comunicazione

Mariella Valentini è Barbara Filangieri a Un posto al sole
Mariella Valentini è Barbara Filangieri a Un posto al sole

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