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UN POSTO AL SOLE, anticipazioni puntata di mercoledì 30 ottobre 2019

Famiglia Leone e Beatrice / Un posto al sole
Famiglia Leone e Beatrice / Un posto al sole

Anticipazioni puntata 5363 di Un posto al sole in onda mercoledì 30 ottobre 2019:

Michele (Alberto Rossi) e Arianna (Samanta Piccinetti) si trovano a dover affrontare l’atteggiamento intimidatorio di Pasquale Mennella (Salvatore Manzoeta), il padre del defunto Maurizio…

Mentre tutti sono ancora in ansia per la sorte di Diego (Francesco Vitiello), i medici cercano di risvegliare Aldo Leone (Luca Capuano) dal coma farmacologico…

Nonostante l’affollata convivenza a casa Giordano, Vittorio (Amato D’Auria) spiazza Guido (Germano Bellavia) con una gradita sorpresa.

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4 Commenti

  1. Io proprio Arianna non la capisco. Perchè ha detto di sentirsi in colpa per il delinquente morto? Lei era la vittima! Non ha nemmeno sparato ed era stata bersagliata più volte da questo criminale. Qual è la morale degli autori? Arianna doveva farsi sempre rapinare senza ribellarsi mai? O doveva assumere una guardia giurata (una spesa grossissima, e una presenza inquietante in un bar!)? La guardia giurata avrebbe ucciso il ladro al posto di Aldo!
    Lei nemmeno lo sapeva che il rapinatore fosse un ragazzo (ma, giovane o vecchio, l’età era rilevante? Se una persona spara e ferisce ha importanza se ha 25 o 50 anni? Il danno che provoca è lo stesso!)
    Io non sono a favore delle armi, che non sono una soluzione alla delinquenza. Negli stati dove il porto d’armi è semplice da ottenere non c’è una migliore situazione, anzi! Immagino che l’unico deterrente dovrebbe essere la certezza della pena e una forte educazione civica sin di primi anni di età.
    È ovvio che, dato che lei dice di sentirsi in colpa, il padre del delinquente morto si sente in diritto di recriminare contro di lei!

  2. Il padre di Maurizio mi ricorda un po’ Vintariello…

  3. Francy 29:concordo in pieno! Va bene offrire spunti di riflessione, ma non mi pare giusto mettere in bocca ad un personaggio parole che sanno di autoaccusa bella e buona! Hai ragione:gli unici deterrenti sono la certezza della pena e una forte educazione civica , sin dai primi anni di età. Purtroppo, entrambi questi elementi mancano, nella società e nella scuola, nella quale, l’educazione civica viene lasciata al tempo (esiguo) dell’insegnante e, soprattutto, alla sua volontà di formare cittadini responsabili!

  4. uhumm… perchè la moglie in questa foto indica il figlio? gatta ci cova…

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