Un Posto al Sole, Joseph Altamura a Tv Soap: “Il carattere di Stefano verrà fuori!”

Joseph Altamura è Stefano Crovi a Un posto al sole
Joseph Altamura è Stefano Crovi a Un posto al sole

Un Posto al Sole: intervista a Joseph Altamura (Stefano Crovi)

Ha fatto il suo ingresso nelle recenti puntate di Un Posto al Sole per dare vita al personaggio di Stefano Crovi, il discusso fratello di Riccardo (Mauro Racanati), che è il nuovo amore di Rossella (Giorgia Gianetiempo). I due parenti sono entrati infatti in contrasto quando Stefano ha intrecciato una relazione con Virginia (Desirée Noferini), la moglie di Riccardo.


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Un “quadrato” sentimentale tutto da scoprire e che sicuramente riserverà delle sorprese, di cui abbiamo parlato con l’attore Joseph Altamura, che presta il volto proprio alla new entry Stefano. Ecco che cosa ci ha raccontato.

Joseph, benvenuto su Tv Soap. Il personaggio che interpreti è il fratello di Riccardo Crovi, che ce l’ha con lui perché ha avuto una relazione con l’ex moglie Virginia. Come ti sei approcciato a Stefano?

Dal mio punto di vista, è sempre bello approcciarsi ad un personaggio nuovo, perché devi andare a scoprire quelle che sono le sue sfaccettature, sia positive e sia negative. Scopri un’altra realtà che a volte è vicina e altre è distante da te. Devo dire che Stefano mi sta facendo scoprire delle nuove cose, che definirei anche ingarbugliate.

Cosa dobbiamo aspettarci da Stefano? Che carattere avrà?

Caratterialmente, Stefano è forte. Anche se, rapportandolo a Virginia, sembra anche abbastanza debole, perché comunque si è innamorato di sua cognata. E quella storia d’amore è una delle poche in cui lui, veramente, è stato felice nella sua vita. In questo vedo dunque la sua debolezza.

Ad ogni modo, è anche molto forte: in seguito, vedremo infatti come il suo carattere uscirà fuori. Stefano è un po’ un disgraziato. È sempre senza soldi, tutte le cose capitano a lui. Tuttavia, più in là, vedremo che il personaggio si ribalterà, con una situazione diversa che lo mostrerà caratterialmente più sicuro di sé.

Perché Stefano è arrivato a Napoli?

Principalmente per chiedere scusa a Riccardo per quello che è successo tra di loro. Vuole farsi perdonare, anche se il dottor Crovi non ne vuole proprio sapere e cerca sempre di allontanarlo. Tuttavia in qualche modo Stefano, tramite Rossella (Giorgia Gianetiempo) o lo stesso Riccardo, cercherà di riappacificarsi. È arrivato per questo a Napoli. Poi bisogna vedere che cosa succederà quando, giocoforza, si troverà a dover interagire pure con Virginia.

Virginia, che come sappiamo, lavora nello stesso ospedale di Rossella e Riccardo e vuole riconquistare quest’ultimo…

Sì. Stefano non lavorerà in ospedale. Non si sa quello che farà…

Pare che Stefano sia destinato a restare per parecchi mesi, giusto?

Sì, così si spera. È un uomo tutto da scoprire. Chissà che cosa combinerà Stefano Crovi!Joseph AltamuraDesirée Noferini è la tua compagna, quindi immagino che non sia stato difficile raggiungere la giusta sintonia sul set, no?

Assolutamente. Siamo molto in armonia tra noi. E questo funziona benissimo anche nel lavoro di attori, dove ci aiutiamo a vicenda e riusciamo ad ottenere dei bei risultati. Come stiamo facendo anche in questo momento sullo stesso set.

E Mauro Racanati e Giorgia Gianetiempo, invece, li conoscevi già?

Giorgia non la conoscevo. Sapevo, ovviamente, che gira Un Posto al Sole sin da bambina. Mauro non lo conoscevo di persona ma sapevo chi era perché, praticamente, è un amico di famiglia. Quando mi è stato detto che ad Un Posto al Sole avrei interpretato suo fratello e poi l’ho conosciuto di persona, è stato bello.

Ti sei sentito accolto sul set della serie?

Molto. È una bella famiglia. Penso che sia veramente un grande set. Per questo, si deduce che stanno lavorando insieme da 25 anni. È una serie che funziona molto, anche dal punto di vista empatico tra gli attori, che sono bravi e in armonia.

È stato difficile adattarsi ai tempi velocissimi delle riprese?

No. Sono una persona super iperattiva. Mi sono trovato a mio agio perché è andato tutto abbastanza veloce come piace a me. Ovviamente, però, devi essere preparato. In caso contrario, non riesci a stare al passo. Bisogna avere tanta memoria, che è un po’ il mio forte. Ho sempre puntato su quella.

Dato che ho sempre saputo che mi sarebbe piaciuto fare l’attore (perché guardavo tra l’altro tantissimi film), ho capito che dovevo cominciare a studiare il metodo giusto di recitazione e proseguire verso il mio sogno. E così ho fatto.

A proposito, quando hai capito realmente che volevi fare l’attore?

È sempre stato il mio sogno. Mio babbo faceva i fotoromanzi a Milano quando era giovane. Io volevo fare l’attore perché, come già ti dicevo, mi sono mangiato non so quanti film al giorno quando ero piccolo. Un giorno è così arrivata a scuola una responsabile di un corso per dirci che, appunto, potevamo partecipare allo stesso, per poi fare due spettacoli a teatro alla fine.

Prima della adesioni, hanno così chiesto ai professori chi potesse prenderne parte, per via della condotta e del rendimento scolastico, e tale corso dava anche accesso ai crediti extra (come accade nelle scuole superiori). E ti svelo che non mi volevano mandare: essendo iperattivo, avevano paura che non facessi nulla. Ma alla fine li ho convinti, perché volevo farlo e sfruttare questa mia prima opportunità.

Ho quindi fatto il corso e il protagonista dei due spettacoli al termine. E da lì, ho proseguito. Tramite la responsabile del corso, che con gli anni cresceva ed ora è una casting director, sono stato chiamato per fare la comparsa in un film di Michele Placido. Ho preso confidenza col set e con la troupe. Successivamente mi sono iscritto all’Accademia del figlio di Placido e ho studiato per anni. Spero che le cose vadano avanti. Grazie al cielo, sono due anni che non mi fermo e sto lavorando abbastanza.

Sicuramente Un Posto al Sole, che è tanto seguita e amata dal pubblico, ti darà anche molta visibilità.

Sì, è sempre bello scoprire anche queste cose. Confesso di non essere tanto social. Ogni giorno, su Instagram, pubblico ogni giorno qualche storia, ma non tanti post o foto. È bello constatare che, grazie ad Un Posto al Sole, mi inizia a seguire un po’ di gente nuova. Da lì, posso capire se il personaggio di Stefano piace oppure no.

La storyline in cui è coinvolto Stefano è una di quelle che, attualmente, fa maggiore presa sul pubblico che commenta la soap. Da un lato ci sono i sostenitori di Riccardo e Rossella, dall’altro ci sono quelli che non danno tutti i torti a Virginia. Insomma, crea dibattito. Credo che questo sia importante per un attore…

Certo. È fondamentale che ci sia un dibattito. Perché scopri cosa ne pensa la gente e ti interfacci con più idee. È bello sentire una persona che la pensa in maniera opposta rispetto a te.

Oltre a Mauro, Giorgia e, ovviamente, Desirée, con cui avrai maggiormente a che fare, hai legato con qualche altro collega sul set?

Con Samuele Cavallo, anche se non ci siamo ancora interfacciati sul set. Non se succederà in futuro. Ci siamo trovati un giorno prima di cena e abbiamo chiacchierato molto. È davvero simpatico.

Ci sono altri progetti extra soap a cui ti stai dedicando in questo momento?

Ho da poco finito le riprese in Toscana dello spot di Birra Moretti destinato alla tv e ai mezzi di comunicazione digitali. A breve, partirò a Varsavia per il doppiaggio di Filip, film internazionale ambientato negli anni ’40 di cui ho fatto parte. Sto aspettando poi risposte da due progetti: uno su Canal+ e l’altro per una serie Rai. Speriamo bene, ma sto ancora attendendo il riscontro.

Infine, ho finito di girare a fine marzo Il Patriarca con Claudio Amendola. Il mio è un piccolo ruolo, seppur interessante perché si interfaccerà molto con Claudio, che è il protagonista e regista. Penso andrà in onda verso ottobre/novembre.

Ti volevo salutare con un’ultima domanda: oltre a quella per la recitazione, su cui hai basato tutta la tua vita, hai qualche altra passione?

Sono un appassionato di sport. Mi piace farne parecchio: palestra, equitazione, nuoto. Adoro poi la musica di tutti i tipi: dal pop al jazz, passando per la lirica. La musica mi serve per stare solo con me stesso, sognare e creare dei momenti con cui poi dovrò andare a lavorare. A volte scrivo delle cose, anche se non so se un domani le farò mai leggere a qualcuno…

con la collaborazione di Sante Cossentino per MassMedia Comunicazione