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Un posto al sole: Tv Soap intervista FABIO SABBIONI, produttore creativo

FABIO SABBIONI, produttore creativo di Un posto al sole
FABIO SABBIONI, produttore creativo di Un posto al sole

Proseguiamo le nostre frequenti interviste al cast artistico e tecnico di Un posto al sole incontrando Fabio Sabbioni, il produttore creativo della soap, che ci ha rilasciato anche alcune anticipazioni sulla stagione iniziata da pochi giorni.

Ciao Fabio, grazie per averci concesso questa intervista esclusiva attraverso la quale facciamo anche capire ai fan come si sviluppano le storie di Upas scritte da Paolo Terracciano (headwriter della soap e il suo team). Cos’è il Produttore Creativo? Di cosa si occupa esattamente?

Il produttore creativo in Un posto al sole è quel ruolo che si occupa della messa in scena, del passaggio fondamentale che si ha quando il testo, ciò che è stato scritto, deve diventare immagine in tv. Per far questo c’è anche una collaborazione con il reparto scrittura per modificare e rivedere a volte alcune scene che possono essere più o meno efficaci e adatte, a seconda dei nostri mezzi a disposizione. Il mio compito è quello di conoscere molto bene la macchina produttiva e adeguare la scrittura a questa macchina e ad ogni sua esigenza. Il produttore creativo sovrintende un po’ a tutti i reparti: dal cast ai costumi, dalla scenografia alla linea editoriale che si vuole dare a questa creatura che poi vediamo in tv.

Quali problemi produttivi si possono presentare  e poi essere prontamente risolti?

Da 21 anni, e sta cominciando in questo periodo la stagione numero 22, Un Posto al Sole è una macchina industriale ben rodata ed una delle caratteristiche principali  è quella di riuscire a risolvere ed assorbire tutti i problemi che magari in altre produzioni porterebbero allo stop delle produzioni stesse. Molto spesso i problemi legati agli attori che hanno una “vita umana” sono un ostacolo, invece da noi si riesce a gestire tutto al meglio compatibilmente con le esigenze personali e quelle produttive. Siamo attrezzati per ogni evenienza partendo anche dalle piccole cose, come la pioggia quando invece c’è scritta una scena di sole, con un intervento rapido da parte di chi è alla scrittura per adattarsi al meglio ad ogni situazione e girare (quindi per salvare comunque la scena che era prevista).

Fabio Sabbioni, Michelangelo Tommaso e Riccardo Polizzy Carbonelli
Fabio Sabbioni, Michelangelo Tommaso e Riccardo Polizzy Carbonelli

Relativamente ai problemi, quale può essere un “macro problema” che può sorgere in relazione alla scrittura?

In realtà gran parte del mio lavoro è anche quello di osservare delle incoerenze e soprattutto l’impossibilità di rendere una cosa che dal punto di vista “letterario” è ben espressa ma che in realtà con i nostri mezzi non è possibile realizzare. Oppure, a volte capita che i linguaggi sono troppo spiazzanti per lo spettatore.

Cerchiamo insomma di mantenere sempre una logica costante, di espressione, di resa scenica. Sono piccole cose sulle quali a volte intervengo, magari scena per scena. Altri problemi magari possono essere quelli di far funzionare un attore giovane, cercare di parlargli in collaborazione con il coach e cercare di trovare una via per la sua recitazione e renderla naturale. Bisogna prendergli “le misure” e cercare di facilitare la loro integrazione all’interno del cast e per l’interpretazione del ruolo per cui è stato scelto. Anche se devo dire che i giovani e tutte le nuove entrate ci hanno regalato grandissime soddisfazioni soprattutto negli ultimi anni.

Come sei arrivato ad Un Posto al Sole? E quando hai preso in mano le redini della produzione creativa?

Io prima di fare Un posto al sole facevo una serie di programmi  e docufiction. Ho sempre desiderato fare fiction, sapevo che ad un Posto al Sole cercavano registi e mi proposi. Era circa 16 anni fa. Ho fatto per un po’ il regista, poi dopo ho lasciato per fare il produttore creativo per una sitcom che si chiamava “Sette Vite” (andata in onda su Rai 2) e poi mi hanno chiesto di ricoprire questo ruolo circa dieci anni fa.

A che punto erano le storie, quando hai cominciato come produttore creativo?

Non è facile ricordare quali linee narrative fossero in onda quando sono entrato io come produttore creativo, una decina di anni fa. Impossibile dimenticare l’uscita clamorosa di Filippo (che sembrava morto) e c’era ancora Serena Rossi nel cast nel ruolo di sua moglie Carmen.

Fabio Sabbioni e Marzio Honorato
Fabio Sabbioni e Marzio Honorato

Per il tuo lavoro, intere giornate ruotano attorno ai personaggi di Upas. Ti capita di sognarli o il lavoro disturba a volte il tuo sonno con qualche pensiero?

Io non ricordo, anche se sicuramente sarà successo, di aver sognato una dimensione in cui gli attori fossero i personaggi. Il lavoro tendo a sognarlo, quando magari ci sono situazioni stressanti, o ad esempio anche alcune scene, problemi di montaggio, ma in linea generale non mi ricordo di aver sognato una situazione relativa ai personaggi.

Per quanto riguarda le storie attuali, cosa si può anticipare? Quali grosse evoluzioni ci potrebbero essere nella nuova stagione appena iniziata? Quali temi sociali si tratteranno?

I temi sociali da noi tornano sempre, avremo un problema “etico” per Patrizio ma anche Niko dovrà fare delle scelte etiche nel suo lavoro. Si parla di omosessualità, su più fronti: nel caso del vigile Cerruti si prospetta un’unione civile. E come anticipazione, si può dire che Elena – appena tornata – entrerà nelle vicende tra Ferri e Marina: avrà un ruolo importante, drammatico e sorprendente direi!

Le nuove generazioni di Un Posto al Sole prendono sempre più spazio, quali evoluzioni ci saranno? Quali troveremo fortemente confermati e quali novità ci attendono?

Quella di dare spazio ai giovani è una scelta editoriale che abbiamo fatto da un po’ di tempo, perchè è divertente raccontare i giovani. Un’operazione importante è stata quella di cercare di sistemare ed incastrare i giovani in modo che gli attori scelti siano in grado sostenere delle parti importanti. Rossella, Patrizio, Vittorio, Niko, le avvocatesse, comunque tutti i giovani di adesso sono dotati, e sono scelte vincenti che abbiamo fatto. Le storie sui giovani sono belle e “prendono” molto; senza nulla togliere alle storie delle persone più anziane, le storie dei giovani sono seguite proprio da tutti, anche dagli anziani stessi oltre che dal pubblico giovane, ed incuriosiscono molto. Nelle prossime puntate, la partecipazione di Patrizio al talent metterà alla prova la sua vita, i suoi equilibri, le sue certezze e coinvolgerà chiaramente anche Rossella.

Fabio Sabbioni, Alberto Rossi, Ilenia Lazzarin e Marina Giulia Cavalli
Fabio Sabbioni, Alberto Rossi, Ilenia Lazzarin e Marina Giulia Cavalli

Ci sono tante coppie in Un Posto al Sole, ma forse manca la coppia romantica, quella longeva e tormentata. È una scelta voluta o si pensa anche a questo?

In realtà con Filippo e Serena in parte è stato fatto, anche se ora la storia sta prendendo un’altra via, forse più matura e familiare. Nei personaggi storici ci saranno sempre dei momenti di avvicinamento e di allontanamento, come per Franco ed Angela ad esempio o come per il “gioco” di passione e vendetta tra Marina e Roberto Ferri. Nessuna delle nostre coppie non affronta problemi: forse solo Raffaele ed Ornella ultimamente sono tranquilli, mentre tutte le altre hanno conflitti e forse è più interessante questo. Lo spazio per la favola ci sarà sempre e probabilmente ci sarà sui giovani qualcosa di “nascente” che per ora non voglio anticipare. La commedia romantica c’è da un po’ tra Susanna, Niko e Beatrice, ad esempio, ed a me piace molto…

Fabio Sabbioni e Peppe Zarbo
Fabio Sabbioni e Peppe Zarbo

A cura di STEFANO TELESE con la collaborazione di SANTE COSSENTINO E MASSMEDIA COMUNICAZIONE

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3 Commenti

  1. A proposito di Elena… la sua situazione è sempre più assurda ed inverosimile.. già dai tempi di villa Scacchi metteva il bastone tra le ruote alla madre e a Roberto perchè comprese che l’uomo sfruttava Marina.. diffidò di lui quando, dopo averla fatta abortire, si scoprì davvero innamorato della mamma..continuò dicendo giustamente peste e corna sul Ferri ai tempi della liason con la Fognè, quando fece internare Marina con l’inganno, tanto che collaborò col fratello Lorenzo in un vano tentativo di estrometterlo dalle imprese… Nella vicenda dello incendio dell’anno scorso lo aveva quasi aggredito e infine disse alla madre che era tutt altro che convinta del matrimonio, dimostrandosi invece intrigata dalla relazione tra Marina e lo sconosciuto Matteo..quindi, visto che adesso la madre, dopo essere stata avvelenata da lei perchè, pur mantenendola, non le finanziava il progettino, non le passa più fior di palanche cosa fa? si allea con Ferri!!ovvio… naturalmente non comprende che sta solo usando lei ed Alice per arrivare a Marina, ne capirà che i suoi problemi lavorativi derivano da Ferri… un conto è non avere acume (cosa che già sospettai quando si impegnoò tanto per stare con Michele Saviani), un altro è essere bipolari…se gli auotri vogliono fare di Elena la nuova dark lady perdono il tempo..Elena della madre ha la bellezza e per certi versi la crudeltà, ma non ha il carisma e il fascino di Marina.. una bella gallina non diventa una tigre!! Sono curiosa di vedere con quali argomenti allucinanti la difenderanno stavolta Angela e Raffaele.. come al solito la colpa sarà di Marina e alla figlia una pacca sulle spalle???

    • Concordo al 100%. Elena è una ragazza con grossi difetti e dai grossi errori, ma non è una dark lady. Eppure….non so come…ma le parole di Sabbioni sulla sua trama mi hanno molto incuriosito. Di certo aspetto più questa sua trama che altra roba. Vediamo come se la giocano, non sarà facile…

      • Io Fred ho dato con questa story line l’ultima possibilità ad upas.. Vedere una relazione tra i Elena e Ferri sarebbe inaccattabile e assolutamente non credibile… vorrei vedere poi cosa direbbero RAf, Angela, Andrea, persino Lorenzo off screen ecco…in parte anche con MAtteo non sarebbe credibile, perchè a questo punto non so cosa si potrebbe recuperare tra Elena e MArina.. COme ho detto Elena sembra bipolare..perchè si preoccupava tanto per l’incendio (capirai, mezza puntata ed è tornata a Sorrento) per poi odiarla d nuovo appena ne ha l’occasione? ” anni fa si sono buttati dentro un pantano, stravolgendo il personaggio, che sì era una rubamariti non particolarmente furba (infatti dagli uomini ha preso solo fiaschi, è sempre stata lasciata per la donna a cui li aveva sottratti, come si meritava)ma non una delinquente… adesso gli autori replicano? MA credono davvero che si senta l’esigenza della ennesima storia di sesso assurda? Anche un bimbo capirebbe che a Ferri non importa ne di lei ne di Alice se non per arrivare a Marina e lei naturalmente visti i precedenti ci cadrà perchè si sa che la madre è taaaaanto cattiva

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