Home | FICTION NEWS | I BASTARDI DI PIZZOFALCONE 2, anticipazioni prima e seconda puntata (8 e 15 ottobre)

I BASTARDI DI PIZZOFALCONE 2, anticipazioni prima e seconda puntata (8 e 15 ottobre)

I bastardi di Pizzofalcone / fiction Rai
I bastardi di Pizzofalcone / fiction Rai

Dopo il grandissimo successo della prima stagione, torna in tv la fiction I bastardi di Pizzofalcone con la sua seconda stagione. Praticamente immutato il cast rispetto alla prima annata, con l’aggiunta dell’attore Matteo Martari nel ruolo di Buffardi.

Ecco le anticipazioni ufficiali delle prime due puntate, in onda lunedì 8 ottobre e lunedì 15 ottobre 2018, in prima serata su Rai 1:

Prima puntata (Cuccioli) – L’assistente capo Francesco Romano, andando al lavoro, trova una neonata abbandonata accanto a un cassonetto della spazzatura; la piccola è sospesa fra la vita e la morte, chi è stato ad abbandonarla? Partono le indagini mentre la bimba lentamente si riprende. Intanto, in un appartamento signorile, viene scoperto il cadavere di una ragazza dell’Est; la donna è chiaramente stata uccisa e l’autopsia stabilisce che la vittima aveva partorito da poco. C’è un nesso fra i due tragici eventi?

Seconda puntata (Pane) – Pasquale Granato, proprietario di una storica panetteria di Napoli dove ancora si fa il pane fa con il lievito madre, è stato ucciso a colpi di pistola. Sulla scena del delitto arrivano per primi i Bastardi e subito dopo giungono gli uomini dell’Antimafia, compreso il famoso e potente procuratore Diego Buffardi (new entry di stagione). Granato era stato testimone di un fatto legato al clan dei Sorbo, una famiglia criminale; è vero che in seguito aveva ritrattato la sua testimonianza ma, nell’ottica dei criminali, restava un pericolo da eliminare e quindi per Buffardi il movente è chiaro.

Non è così invece per l’ispettore Lojacono che, sulla base di alcuni rilievi, del suo intuito e di più approfondite indagini, ritiene che il delitto non sia legato alla criminalità organizzata ma abbia origine altrove. Lo scontro Lojacono – Buffardi (per il tramite della Piras) è molto duro: chi ha ragione?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *