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Un Posto al Sole, Lello Giulivo a Tv Soap: “Il ruolo di Mariano Tregara mi diverte”

Lello Giulivo / padre di Clara Upas
Lello Giulivo / padre di Clara Upas

Prima dello stop delle puntate inedite, dovuto all’emergenza Coronavirus, i telespettatori di Un Posto al Sole stavano familiarizzando con il volto del temibile boss Mariano Tregara, interpretato da Lello Giulivo. Noi di Tv Soap abbiamo incontrato l’attore per fargli qualche domanda sul suo ingresso nella soap di Rai 3.


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Un posto al sole: Tv Soap intervista LELLO GIULIVO (Mariano Tregara)

Benvenuto su Tv Soap. Di recente è entrato a far parte della grande famiglia di Un Posto al Sole, grazie al personaggio del boss Tregara. Un uomo sicuramente non semplice da interpretare. Come si è approcciato a questo ruolo?

Salve, Grazie per l’invito. Beh, mi sono approcciato con la conoscenza di modelli umani osservati in gioventù, e poi attraverso il cinema che tanto ci ha regalato per poter studiare quella tipologia di personaggi. La realtà napoletana poi mi è particolarmente nota.

È stato divertente calarsi nei panni di un pericoloso boss della mafia?

Onestamente, sì. Il ruolo del cattivo, a me ritenuto congeniale, mi diverte. Perché mi dà l’occasione di andare a spulciare nelle pieghe di una personalità che non mi appartiene nel reale, potendo analizzare certi comportamenti senza esserne coinvolto emotivamente.

Che tipo di esperienza è quella sul set di Un Posto al Sole?

Estremamente positiva. Tanta professionalità, condita dalla leggerezza di amici, validi professionisti, di vecchie e nuove conoscenze che mi hanno riservato un’ottima accoglienza, mettendomi a mio agio.

Stare in una produzione quotidiana come una soap richiede anche un lavoro enorme. Con quali ritmi si lavora per garantire la messa in onda costante delle puntate?

C’è un’organizzazione a dir poco perfetta. Tutte le persone coinvolte sanno esattamente cosa fare e lavorano a ritmi elevati per mantenere in corsa, e nei tempi, una macchina così articolata.

Con quali colleghi ha legato maggiormente?

Con gran parte dei protagonisti di questa soap siamo amici di vecchia data, quindi per me è una gioia, quasi una consuetudine, entrare negli studi ed incontrarli e chiacchierare con loro. Ma c’è anche il piacere di conoscere i nuovi.

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Veniamo a lei. Quando ha capito di voler fare l’attore?

Molto presto, avevo 19 anni quando ho cominciato a recitare. Venivo dalla musica e dal canto, ma qualcuno insisteva affinché mi esprimessi sulle tavole di un palcoscenico come attore. Il passaggio è stato immediato e naturale.

Ha citato anche il canto. Un’arte che ha saputo unire alla recitazione anche per lavoro…

Si, ho cominciato da subito con un teatro musicale che mi ha indirizzato naturalmente verso un genere. Qualche anno dopo gli inizi, c’è stato l’incontro con il M° Roberto De Simone (NCCP – Gatta Cenerentola etc.) Scuola d’Arte.

Attualmente tutto il mondo dell’arte è bloccato a causa dell’Emergenza Covid-19. Come sta affrontando questa quarantena? Ha dovuto mettere in stand-by qualche progetto importante?

Purtroppo questa maledetta pandemia ha messo in ginocchio l’Italia e il mondo, ma nei confronti della nostra professione si è dimostrata un vero flagello. Ha bloccato tutto e le amare previsioni prevedono un periodo di stop al momento incalcolabile, perché sarà complesso riportare il pubblico nei luoghi deputati allo spettacolo. Diversi progetti, anche di una certa importanza, sui quali stavo lavorando ora sono in stand-by e non so se riuscirò a portarli a termine.

Pensa che questo stop imposto potrà portare novità significative nel suo mestiere?

Sarà dura riportare la normalità. La nostra considerazione è pari a zero, siamo completamente ignorati dalle istituzioni. Abbiamo a che fare con vecchie normative (oltretutto disattese nelle gestioni degli ultimi anni), peraltro ottenute con battaglie sindacali fatte sulla pelle degli artisti che ci hanno preceduto; tali normative vengono completamente ignorate, ledendo la dignità dei lavoratori dello spettacolo.

Infine, cosa le piace fare nel tempo libero, quando è lontano dai set?

Per quanto mi riguarda leggo, guardo la tv ed intervengo per quel che mi è possibile sui social, con letture, performance creative musicali, insomma cerco di sostenere a mio modo il disagio di tante persone forzatamente recluse.

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2 Commenti

  1. L’attore è veramente bravo ad interpretare questo ruolo! Certo che cmq non gli avrei chiesto se si “divertiva” ad interpretare un boss della camorra… credo che non vi sia nulla di divertente purtroppo… Piuttosto credo sia “stimolante” per un attore calarsi nei panni di qualcuno che è ai propri antipodi nella realtà quotidiana!

  2. Concordo pienamente, Maracaibo!

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