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Un posto al sole dal 13 LUGLIO, occhio all’attentato! Le anticipazioni

AGNESE LORENZINI (Susanna / Un posto al sole)
AGNESE LORENZINI (Susanna / Un posto al sole) - foto da INSTAGRAM

Alla fine, salvo variazioni dell’ultima ora, pare proprio che il famoso “metà luglio” indicato da tempo per la ripartenza di Un posto al sole sul teleschermo sarà per la precisione lunedì 13 luglio (c’era inizialmente anche la possibilità che il tutto slittasse al 20).


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E c’è anche un’altra novità emersa di recente: con tutta probabilità, questa sarà la prima estate senza la consueta pausa di Ferragosto (cosa anche comprensibile visti i lunghi mesi di stop), dunque Upas una volta che tornerà su Rai 3 andrà avanti senza soluzione di continuità, anche nel mese di agosto.

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Quanto alle trame, tra le scene che vedremo per prime ci sono quelle girate dagli attori Miriam Candurro ed Erik Tonelli alla riapertura del set: la relazione tra Serena e Leonardo dunque continuerà, cosa ne penserà Filippo (Michelangelo Tommaso)?

Ma l’avvenimento più eclatante con cui partiranno i nuovi episodi è un attentato. Si era già capito nelle ultime puntate (prima che le riprese si interrompessero) che il boss Mariano Tregara (Lello Giulivo) stava progettando qualcosa “di grosso”. E quel qualcosa è appunto un attentato progettato contro Gennaro Avella (Walter Lippa), ma che coinvolgerà direttamente Susanna (Agnese Lorenzini) ed Eugenio (Paolo Nicotera).

A quel punto, aspettiamo le nuove mosse del magistrato verso i malavitosi… Per restare aggiornati su questo argomento, seguiteci su Google News andando su questa pagina e cliccando il tasto con la “stellina”.

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14 Commenti

  1. Li vedo male, contento che Un posto al sole ricominci con il botto.

  2. Non capisco questa decisione: era molto meglio come proponevo io di tornare a trasmettere dopo Ferragosto, che c’erano così i due vantaggi di avere più puntate già pronte in caso di un secondo stop in autunno-inverno e di avere più tempo per organizzare le cose, visto che comunque di fatto la stagione 2019/2020 è proprio finita dato che non ci sarà la pausa in agosto, e sono le pause a decretare lo stacco tra una stagione e l’altra. E allora perché tornare in video in luglio con solo quattro settimane di puntate in caldo? Che le puntate vengano mantenute segrete e tornino sui teleschermi non prima di lunedì 17 agosto, con ben otto settimane di puntate già pronte!! In questo modo un altro vantaggio sarebbe per il cast di poter rallentare i ritmi lavorativi dato che hanno dei tempi molti ristretti per girare, dunque posticipando la messa in onda avrebbero più tempo e meno stress sul set. La mia è un’idea geniale su tutti i fronti, perché non mi danno retta??

    • I motivi per cui hanno scelto di rientrare adesso sono molteplici. Ci sono contratti e scadenze che devono essere rispettate. Ci sono persone che aspettano di lavorare per percepire un salario. Ci sono palinsesti che devono essere riempiti e ascolti che devono essere raggiunti in determinate fasce orarie, introiti pubblicitari che devono essere incamerati, ci sono sponsor. Ci sono delle linee narrative che devono essere concluse e altre che devono iniziare per rispettare determinati incastri di lungo periodo. Hanno bisogno di recuperare tempo perso per finire le storie della stagione 2019/2020 e raccordarsi con le nuove storie nelle festività natalizie e quindi rientrare nella linea temporale della vita reale (come lo stesso Rispo ha rivelato in un recente documentario). Ci sono delle professionalità: autori e manager che sono qualificati per prendere delle decisioni sensate che tengono conto delle varie esigenze e convenienze. Se sono tornati adesso significa che, a conti fatti, era possibile e conveniente farlo. Fra l’altro c’erano già del materiale girato e non trasmesso che doveva essere ancora montato.

  3. abbastanza strana la decisione di tornare in onda in pieno luglio..condivido in pieno le perplessità espresse da Marco; del magistrato e della lagnosa consorte figlia di mammà non sento alcuna mancanza,che se ne tornino a Torino veloci veloci, il personaggio di Viola ha abbondantemente detto tutto ciò che poteva e ci vuole l’onestà di riconoscerlo..

    • Personalmente invece sentivo la mancanza del magistrato e della sua consorte. Il personaggio di Viola (e quello di Eugenio) hanno ancora molto da dire perché si sono visti meno di altri e non sono ancora logori come ad esempio, Angela e Franco o Marina e Roberto che hanno detto e fatto tutto e su cui si sa tutto. Eugenio e Viola possono ancora essere coinvolti in molte peripezie di coppia e vicende personali senza scadere nel ridicolo. Viola, in particolare, potrebbe finalmente trovare una dimensione personale e professionale a prescindere dal marito, dal figlio e dai genitori. Invece è difficile scrivere storie per personaggi come Angela e Franco senza scadere nel ridicolo: non si possono lasciare o tradire perché l’hanno fatto già troppe volte ed hanno vissuto ogni tipo di esperienza drammatica ormai: sono al limite della realtà. Stessa cosa con Marina e Roberto che sono oggi alle prese con l’ennesimo ritorno di fiamma e triangolo amoroso trito e ritrito. Marina e Roberto sono fra i miei personaggi preferiti ma, francamente sono logori e dovrebbero trovare una nuova direzione insieme (meglio) o separati.

      • non condivido, ma rispetto in pieno l’opinione che esprimi. Il bello di uesto forum è il confronto sempre educato e costruttivo che ne esce. Personalmente, che ci siano o non ci siano Angela e Franco, per me è lo stesso. Amo invece da sempre e nonostante tutto i due belli e dannati!

  4. Ciao a tutti e felice di ritrovarvi! Giovanna, mi dispiace, ma mi trovo in accordo con Sasha, in merito alla coppia Eugenio-Viola, tenendo conto anche del fatto che la loro trama attuale coinvolgerà quasi tutto il palazzo, con annessa Clara, la quale, prima o poi, saprà chi è suo padre e io credo che il suo personaggio acquisterà sempre più importanza.Era entrata in silenzio ed ora si ritrova ad essere la compagna del conte Palladini, il quale non lascerà di sicuro, vista la spada di Damocle che gli pende sulla testa! Hai ragione, riguardo a Viola:è nella” soap” da 20 anni, ormai, ma il suo personaggio, che ha dato e fatto di tutto e di più, potrebbe ancora evolversi, indipendentemente dal marito, senza scadere nel visto e stravisto, come, purtroppo, è già accaduto per le coppie citate da Sas ha, delle quali una , cioè Marina e Roberto, da me molto amata.Non dimentichiamo che, come scrissi tempo fa, il tempo, inesorabile, passa anche per i personaggi e rende assurde e non coinvolgenti, trame che, fino a qualche anno fa sarebbero state allettanti.Credo che gli autori questo lo abbiano capito, ed infatti i riflettori cominciano ad essere puntati sull’ultima generazione e intendo Bianca, Jimmy e Mia e includo pure il futuro figlio di Alberto, per gli anni a venire, ovviamente! In sintesi:tradimenti nelle coppie Angela-Franco e ritorni tra Marina e Roberto credo ci verranno risparmiati,perlomeno per qualche tempo, almeno lo spero.Sara’interessante vedere come agirà Alberto, se collaborerà con Eugenio (riscattando il suo personaggio, almeno in parte), che lo salvò dal carcere al tempo di” Terra madre” oppure se si lascerà invischiare nella camorra (e qui avrà rilevanza notevole la scelta di Clara).

  5. Dimenticavo:Rossella non ha una trama da un anno e più, ormai, e Michele Saviani è poco più di una comparsa ed è un peccato, perché potrebbe essere studiata una storia per lui e Vittorio insieme, visto che il personaggio di Mimmo è svanito nel nulla.

  6. ciao Clelia, è un piacere per me ritrovare gli amici del forum, mi siete mancati; condivido in parte la considerazione su Viola e Eugenio. A mio modestissimo parere, lui è un personaggio interessante e che offre numerosi spunti, come magistrato e come uomo. Il suo problema è l’essere accoppiato con Violagna; il personaggio della figlia di Ornella mi inteneriva e piaceva moltissimo all’epoca di Andrea, con cui faceva faville, tantopiù che il suo infantilismo era giustificato dalla giovane età.. ma adesso inizia veramente ad essere seccante, viaggia sulla quarantina ma è ancora una bimba minkia irriducibile e la cosa risalta ancora di più a fianco di un personaggio serio e maturo come il nostro Nicotera, mi sembrano proprio due messi insieme tanto per fare e anche i due attori per me non hanno alcun feeling dal punto di vista recitativo.Per quanto riguarda Marina e Roberto, spero in una trama in cui lui lotti finalmente in modo pulito e onesto per amore di Marina, la quale, sicuramente, non potrà vivere in eterno con un uomo che l’ha privata del nostro Arturo per una vita intera, per quanto, innegabilmente, Fabrizio sia innamorato perso della nostra lady di Ferro!

    • Ciao, Giovanna! È vero quanto dici su Viola, ma, proprio per le ragioni da te menzionate, io mi aspetto uno scatto di maturità da lei, soprattutto dopo quanto accadrà tra breve, come sappiamo. Del resto, u na delle sue amiche più care è Elena, personaggio usato e abusato, con linee narrative contraddittorie al massimo, nella quale Viola, ipotizzo, vede un po’se stessa e da lei si sente compresa, più che da altri, al di fuori della famiglia, ovviamente.Eugenio, comunque, ha scelto Viola, della quale deve ben aver capito le falle del carattere, un certo infantilismo di fondo, ma deve essere stato attratto dalla sua prorompente vitalità che a lui manca, eccedendo, il suo carattere in riflessione, pacatezza, .razionalità.Chissà se non verremo stupiti da effetti speciali finora impensati!

      • Eugenio e Viola hanno in comune gli interessi (cultura, arte, letteratura) e i valori (tradizionali, di impegno sociale, di servizio verso gli altri, di onestà) ma affrontano i problemi in modo diverso e in tal senso si completano. Lui è razionale, dominante, sicuro di se, pianificato, introverso. Lei è emotiva, spontanea, con una bassa autostima, estroversa, conciliante. Molti pensano che Eugenio abbia bisogno di una donna come Giovanna ma, a mio avviso, lui ha bisogno di calore e vitalità, non di irruenza e decisione. Lui ama il suo lavoro ma ha anche paura di inaridirsi a causa di esso perché ne viene quasi fagocitato; Viola, così solare, dirompente e quasi infantile nel suo entusiasmo, una donna che privilegia sempre gli affetti, e la scanzonata famiglia Giordano (non a caso Eugenio ama molto Raffaele) sono il contatto di Eugenio con la normalità, con la vita semplice e pulita, con i sentimenti veri lontano dalle atrocità dei criminali, dalla morte, da ambienti freddi e asettici della procura, da giornalisti che lo vogliono calunniare. Con loro, piano piano, lui si scioglie, si trasforma in Gegè, la parte più intima di sé che tiene nascosta in un angolo dietro al magistrato perché anche Eugenio è in realtà passionale e appassionato ma si auto-reprime consciamente e inconsciamente per il ruolo che ha, per abitudine, per pudore e per propensione. Poi Eugenio ha l’animo del cavaliere senza macchia che salva le “donzelle” e gli indifesi; Viola è una “donzella” sperduta con la sua bassa autostima: quante volte l’ha sostenuta e complimentata per le sue qualità, infondendogli sicurezza. Viola si appoggia ad Eugenio come faceva con Ornella. Ornella e Eugenio hanno lo stesso ruolo nelle loro coppie: dominanti, giudicanti, severi; Viola invece è come Raffaele: concilianti, comprensivi, privilegiano le ragioni del cuore a quelle della giustizia. Elena e Viola hanno in comune la bassa autostima ma Viola ha valori morali (generosità, correttezza e onestà) e una gioia di vivere e una passionalità che Elena non ha: questo è il motivo per cui Eugenio si è innamorato di Viola, pur con le sue fragilità, ma non si potrebbe mai innamorare di Elena. Con le giuste trame, se gli autori ci assistono, c’è spazio per far maturare Viola, per farle prendere coscienza. Viola ha anche un complesso latente di inferiorità verso il marito: pensa di non essere abbastanza per lui. In fondo nemmeno lei ha capito perché quest’uomo così brillante che tutti ammirano come un eroe si è innamorato di una donna insignificante come lei; nemmeno lei ha capito i timori che si agitano nel fondo dell’animo di Eugenio e che lui tiene nascosti a tutti. Se diventasse più consapevole di sé, si renderebbe conto che ha un enorme ascendente su Eugenio che ha invece una paura terribile di perderla. Su questo e su altro si potrebbero creare molte linee narrative ma tutto dipende dagli autori che hanno il potere di stravolgere, di distruggere un castello o di crearlo dal nulla. E’ stato un piacere parlare con voi: sia con chi è d’accordo sia con chi non lo è. Alla prossima.

    • Per quanto riguarda Marina, penso che la Marina di una volta, la Marina migliore, non si sarebbe mai innamorata di Fabrizio proprio per il motivo che ha citato (“un uomo che l’ha privata del nostro Arturo”); avrebbe meditato una vendetta sottile, dolorosa, lenta e definitiva. Roberto e Marina erano al meglio quando erano spietati, intelligenti, machiavellici. Ai quei tempi erano il motivo unico per cui guardavo UPAS; adesso rimangono fra i miei personaggi preferiti (specialmente Ferri) ma sono l’ombra di loro stessi. Angela e Franco, presi singolarmente e come coppia, non mi hanno mai interessato particolarmente. Viola e Andrea mi piacevano ancora meno di Franco e Angela: due personaggi insieme davano il peggio di loro stessi. Ho iniziato a digerire Viola da quando si è messa con Nicotera. Nicotera, invece, è sempre stato e rimane un personaggio fantastico con grandi potenzialità e Paolo Romano è fra i migliori attori di UPAS (come Riccardo Polizzi Carbonelli del resto). Per me Viola e Eugenio sono una bellissima coppia ben assortita perché hanno similitudini e differenze che li uniscono ma creano anche tensioni che servono per crescere (se gli autori sanno gestirle); pertanto esistono potenzialità. Il fatto che Viola sia ancora in qualche modo irrisolta, significa che ci sono potenzialità sia per il suo personaggio sia per la coppia; quindi possibilità di trame. Insieme a Nicotera Viola può crescere (con Andrea, l’unico modo per crescere era lasciarlo; cosa che ha fatto fra l’altro). Per quanto riguarda gli attori, per me funzionano a meraviglia insieme.

    • Comunque, s’intende che anche io rispetto la sua opinione pur non condividendola.

  7. Carissimi tutti, ben ritrovati!
    Anch’io condivido in parte le riflessioni di Sasha e in parte quelle di Giovanna.
    L’attentato l’avevamo già previsto e avevamo anche previsto che fosse ai danni di Avella e coinvolgesse Susanna ed Eugenio. Dall’anticipazione cmq sembrerebbe di capire che i nostri due la scamperanno o quantomeno la scamperà Eugenio.
    Questa trama ha riportato alla luce il suo personaggio che ho sempre trovato interessante. Viola invece concordo essere una donna alla soglia dei quarant’anni che si comporta da bimba minkia e che questo cozzi stando al fianco di un personaggio dallo spessore come quello di Eugenio, per questo, come già dissi in altre occasioni, mi auguro che prima o poi possa maturare e spiccare il volo senza mammà e Raffaè che la giustificano su tutto e la tengano avvolta nella bambagia!

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