CUORI, fiction Rai 1: Tv Soap intervista CAROLA STAGNARO (suor Fiorenza)

Carola Stagnaro / Fiction CUORI
Carola Stagnaro / Fiction CUORI (foto dal sito Cdastudiodinardo.com

I nostri lettori la ricorderanno senz’altro per i ruoli di Cloe Margeri Lombardi in Vivere e di Donatella Navarro in Centovetrine, ma l’attrice Carola Stagnaro, attiva in teatro per oltre 45 anni, ha preso parte a diverse fiction televisive.


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Non a caso, da domenica 17 ottobre in prima serata su Rai 1, Carola sarà nel cast di Cuori, la nuova fiction d’epoca con protagonisti Daniele Pecci, Pilar Fogliati e Matteo Martari. Un nuovo impegno di cui ci ha parlato in questa intervista per Tv Soap, dove abbiamo ripercorso anche la sua esperienza nelle due soap sopracitate.

Cuori: Tv Soap intervista l’attrice Carola Stagnaro

Salve Carola, benvenuta su Tv Soap. Da domenica prossima, andrà in onda la fiction Cuori, dove interpreta un personaggio che si rivelerà indispensabile per il funzionamento delle varie trame. Ci può anticipare qualcosa?

Sì, sarò la caposala dell’ospedale Le Molinette, che per l’occasione è stato totalmente ricostruito visto che la soap è ambientata negli anni ’60. Il personaggio è una suora vincenziana e si chiama, appunto, suor Fiorenza. In fondo, è lei che fa andare avanti l’ospedale. Ha tante responsabilità su di sé, visto che da lei dipende il funzionamento dell’intera struttura. È una donna sicuramente energica, non è tanto dolce. In questa stagione, diciamo che i telespettatori non vedranno una sua storia esclusiva. Fiorenza sarà di servizio per gli altri personaggi della trama. La storia di Cuori ha una trama principale con un amore travagliato ed altre sotto-trame che si sviluppano in contemporanea.

Vale la pena di seguirla. Non parla solo dei problemi di cuore dei personaggi coinvolti, ma anche dei problemi del cuore, inteso come organo, dato che si da spazio ai trapianti, alle operazioni, agli interventi medici. D’altronde, è proprio a Le Molinette che si sono svolti i primi interventi al cuore.

Sicuramente, il pubblico la ricorda maggiormente per la sua esperienza nelle due soap di grande successo Mediaset, Vivere e CentoVetrine.

Assolutamente sì. Ho fatto 45 anni di teatro, però poi c’è stato un periodo che ho fatto un anno di Vivere e sei mesi di CentoVetrine. Devo dire che la visibilità ottenuta con queste due soap non me l’hanno data né il teatro e né il cinema, dove ho fatto poche cose perché ero sempre in tournée. Così come non è successo neanche con le fiction, visto che ho partecipato praticamente a tutte quelle trasmesse in Italia come guest star e mai con un personaggio fisso. Capitava che partecipassi ad una puntata, quindi chi non si sintonizzava non vedeva nemmeno me, del resto.

Al contrario, con le soap i telespettatori mi vedevano tutti i giorni. Quello mi ha dato molta visibilità. Per Vivere ho preso anche un premio come attrice più amata dal pubblico…

Un bellissimo risultato. In Vivere era la spietata Cloe Margeri Lombardi.

Sì, interpretavo proprio Cloe. Era una contessa molto stravagante. Ho avuto la possibilità di inventare questo personaggio, con un linguaggio particolare e un look tutto suo. Questo mi ha fatto molto amare dal pubblico, che mi ha premiato nonostante interpretassi una cattiva. Cloe era davvero cattiva, ma i telespettatori mi hanno premiata perché era anche simpatica. Era un personaggio un po’ pazzo, una “cattiva ironica”.

E anche a CentoVetrine non ha interpretato un personaggio buono. È stata Donatella Navarro, la madre di Adriano Riva (Luca Capuano).

Donatella era un personaggio molto complesso, anche perché “mio figlio” era molto grande. Tuttavia, ritengo che tutti i personaggi siano complessi se li vuoi approfondire veramente e non lasciarli in superficie. Proprio in questo sta il divertimento!

Spesso le hanno fatto fare i ruoli delle cattive. Come mai?

È vero! A me devo dire che fanno fare quasi sempre le cattive, a parte La Signorina Else di Schnitzler, che ho interpretato quando avevo 18 anni e che rappresenta il mio debutto in televisione. Era una donna dolcissima, una cerbiattina; molto complessa come personaggio, ma non era cattiva. Lì ero protagonista con grandi attori come Valeria Moriconi, Gastone Moschin, Maddalena Crippa, Fiorenza Mari. A parte questo, mi hanno quasi sempre proposto i ruoli da cattiva. Probabilmente per il contrasto. Avendo io una faccia d’angelo, c’era più sorpresa nel vedere una cattiva, forse…

con la collaborazione di Sante Cosssentino per MassMedia Comunicazione

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