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Un posto al sole: VIOLA a Napoli ma con EUGENIO è crisi, “pericoli” in vista? Anticipazioni

VIOLA e ANTONIO / Un posto al sole
VIOLA e ANTONIO / Un posto al sole

Un posto al sole sta vedendo in questo periodo una permanenza più stabile del solito dell’attore Paolo Romano. Il suo Eugenio Nicotera, infatti, si trova a Napoli per indagare su un clan camorristico di cui Mariano Tregara (), il padre di Clara (Imma Pirone), è esponente di punta.


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Va e viene da Torino, invece, il personaggio di Viola Bruni (Ilenia Lazzarin), che sin dall’inizio non è stata affatto contenta della trasferta partenopea del marito, per motivi sia pratici e sia connessi ai rischi che questa nuova indagine comporta. Cosa succederà?

Quel che è certo è che nelle prossime puntate di Upas vedremo una nuova “toccata e fuga” di Viola a Pallazzo Palladini: la ragazza arriverà insieme al figlioletto Antonio per trascorrere la festa del papà insieme ad Eugenio. Tra i due, però, i dissapori riemergeranno anche se Nicotera – come indicano le anticipazioni – proverà ad allentare la tensione.

Insomma, sembra proprio che una vera e propria crisi stia attraversando l’amatissima coppia. E le trame non suggeriscono nulla di buono, visto che si parla di “un pericolo ben più grave”. Di cosa si tratterà?

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In molti hanno individuato tale pericolo nelle investigazioni messe in opera dall’uomo di legge, cosa che ha sicuramente un senso visto che il boss Mariano è davvero un osso duro. In realtà la sensazione è che per Viola ed Eugenio il “pericolo” – sempre per usare la parola utilizzata negli spoiler – possa essere all’orizzonte anche sul piano personale, ciò perché nel frattempo un altro personaggio di Un posto al sole sta per compiere un passo falso nella propria storia d’amore (quando si dice la combinazione).

E da quel momento in poi… chissà!

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27 Commenti

  1. Eh Tregara colpirà…colpirà eccome, guardate se Nicotera farà la stessa fine di Cipriani.

  2. Susanna ???
    Chi e’ che sta per compiere un passo falso nella propria storia d’amore?

  3. Nel senso che Susanna e Nicotera avranno una tresca? lo dico visto che, guarda caso, salta fuori che Susanna si è iscritta di “nascosto” a magistratura… ma per favore! ma perché dovete rovinare la coppia Viola&Eugenio? e dai…! sigh…

  4. Mi auguro che non ci propinino un altro triangolo amoroso! Una trama alternativa ? Grazie, sarebbe gradita.

  5. No, pietà, basta! Non è possibile, anzi, è inaccettabile; già la trama sul triangolo Sartori-Leonardo è di un’inconsistenza penosa, adesso, anche una tresca tra Susanna e Nicotera?Solo perché è stato scritto che Susanna si è iscritta al concorso per entrare in magistratura, si deve sospettare che sia persa d’amore per il fascinoso magistrato? Eugenio corre grave pericolo, visto che è il magistrato che indaghera’sul padre di Clara e Susanna, a sua volta, non dormira’sonni tranquilli, dal momento che è l’avvocato difensore del camorrista legato al padre di Clara:quando si dice la fatalità!

  6. Ma le storie d’amore si interrompono sempre per un “triangolo”. Non hanno gli Autori di Upas un po’ di fantasia? Si possono interrompere anche perche’ non c’e’ piu’ feeling tra i due, senza necessariamente mettere in mezzo un terzo incomodo…

  7. No,ma dai Susanna e Nicotera?Ma per favore…Hanno avuto a malapena due interazioni in tutto. Capisco la stima professionale da parte di Susanna,ma la cottà anche no. Bah. Zero fantasia ultimamente…

  8. Sono oramai anni che la fantasia e’ zero… purtroppo.

  9. Io non voglio neppure pensare ad una tresca fra i due! Eugenio è persona integra ed integerrima e pure Susanna la reputo estremamente seria. Poi, già la coppia Eugenio-Viola è sempre stata abbastanza improbabile, lui potrebbe essere suo zio; con Susanna sarebbe ancora più assurdo! Potrebbe essere suo padre! No no no! E poi convengo con voi, ci stanno già fracassando sufficientemente con quello strazio noioso di triangolo serena-filippo-leonardo!
    I pericoli secondo me saranno sia per Eugenio che per Susanna legati alla professione e quindi all’ambiente della camorra

    • beh, io non lo vedo così decrepito il bell’eugenio, anzi…

      • Non dico che è decrepito! Dico che cmq con viola ha un po’di anni di differenza e si nota molto perché lei sia fisicamente che psicologicamente ha sempre dimostrato di essere un po’ “bimba”. Susanna non dimostra di essere “bimba” ma è molto più giovane di Viola, quindi la differenza di età con il fascinoso magistrato è ancora più ampia, tutto qui!

  10. Eh, hai ragione Anna, su Eugenio, di grande fascino; quanto al resto, mi allineo con chi si rifiuta di credere ad una tresca tra Susanna ed Eugenio, come ho già scritto.temo ben di peggio, purtroppo, tenendo conto che anche Susanna è invischiata con la camorra!

  11. In piena emergenza sanitaria Viola cosa fa, lascia per Torino per venire a Napoli? Torna, insomma, a portare il contagio (e a rompere a noi le scatole).

  12. Eugenio è uomo di grande fascino e su questo non c’è dubbio. Devo constatare però che anche questo personaggio, se pur in modo lieve, sta subendo qualche cambiamento, devo dire però abbastanza realistico. Mi spiego meglio. Lo abbiamo visto in passato molto innamorato di Viola, un uomo combattuto e diviso tra l’amore per il suo lavoro e quello per la sua nuova compagna, i suoi dubbi se farsi una famiglia o no visto i pericoli da lui corsi..ecc ecc. Poi ha vinto il sentimento, si è sposato, accasato e in qualche misura ha fatto dei passi indietro sul lavoro dando priorità assoluta alla famigliiola. Il tempo passa, la passione tra i conuigi si affievolisce e il fuoco della passione per la prorpria professione non solo non si affievolisce ma si rinsalda, scalpita come un cavallo da corsa. Eugenio a poco a poco desidera tornare in prima linea, è un magistrato dentro, non è un opzione per lui. Comincia a rovesciare la gerarchia dei suoi valori. Viola, da donna compagna amante, lo sente. Lei e il piccolo Antonio sono importanti per Eugenio ma vengono dopo il suo lavoro. Eugenio spinge in questa direzione. Adesso lotterà contro la camorra e credo, in questa evoluzione del personaggio, non si farà scrupoli a buttarsi con tutto se stesso in questo corpo a corpo con il male senza curarsi troppo delle conseguenze. Del resto lo ha già detto ad Ornella: la moglie deve capire l’importanza del suo lavoro! Sta tutto qui il pericolo della coppia Eugenio/Viola, poi se qualcuno si infilerà nel cuore dell’uno o dell’altra non lo so.

  13. Disamina perfetta Nola!
    Purtroppo quando il proprio lavoro lo si fa per vera passione e non solo per il tornaconto economico è il rischio che si corre…
    Lo vedo io stessa, nel mio piccolo, soprattutto da questi ultimi sette mesi in cui sono diventata mamma. Tante volte faccio fatica a dover fare delle rinunce nel mio lavoro proprio perché lo amo e ho fatto tanti sacrifici, negli anni di studio prima e di investimenti poi. Se credi nel tuo lavoro e nei tuoi ideali è una bella lotta. E ripenso a quando ero una ragazzina e sognavo di fare proprio il magistrato antimafia, poi ho intrapreso tutt’altra strada ma questa è un’altra storia, e penso che se avessi inseguito quel sogno non mi sarei mai fatta volutamente una famiglia. Al di là dei rischi, credo che sia davvero molto difficile stare al fianco di una persona che fa questo tipo di lavoro, ma se si decide di unirsi ad un magistrato bisogna essere consapevoli che quello non è un mestiere come un altro, è una “missione”, un magistrato coscienzioso lo è perché pone la ricerca della verità e della giustizia sopra e davanti ogni cosa e purtroppo Viola, sempre abituata alla bambagia di mamma e papà (ricordo che anni fa rifiutò una cattedra perché la scuola si trovava nel quartiere dove c’era la famiglia camorrista che Eugenio aveva combattuto incalzata proprio da Ornella e Raffaele) non mi è mai parsa la donna forte e giusta per stare al fianco di un uomo del calibro di Eugenio.

  14. Grandiosa, Nola!!! Concordo in ogni parola e, sinceramente, giubilo per almeno una evoluzione realistica ed encomiabile di un personaggio che, personalmente, stimo molto! ” Scalpita, come un cavallo da corsa”! Questa frase, da sola, meriterebbe il Pulitzer, parola d’onore.Sarebbe bello che anche Viola comprendesse il travaglio interiore di un uomo, che oltre ad essere gravato da sensazioni, forse, premonizioni ,nebulose se non cupe, in merito alla sua indagine, è costretto a trovarsi, in trincea, anche nel rapporto con la moglie.La comprendo, ma, forse, anche Viola,dovrebbe comprendere chi era l’uomo che ha scelto come compagno di vita, quali doti l’hanno portata ad innamorarsi di lui e, secondo me, far leva su quelle per ritrovare la forza e il coraggio necessari a sostenere se stessa e l’uomo che ama, oltre che il magistrato.Non credo, almeno per ora, che qualcuno (o qualcuna), si infilera’nel cuore di Eugenio:credo, piuttosto, ad una sorta di passaggio del testimone, perché, (e questo mi duole scriverlo) temo fortemente che Eugenio ci lascerà.

    • Eh già’ Clelia, entrambi aspettiamo quel momento! Ma dovremo attendere ancora diversi mesi prima che ciò avvenga,forse autunno, visto che le riprese ora sono sospese.

      Con questa pausa gli autori avranno tempo per rendere la storyline più interessante e magari pensare anche alle trame che usciranno fuori dopo il drammatico evento.

      Come ho già detto tempo fa, Nicotera è un personaggio creato per avere un triste epilogo.

      Mi domando cosa succederà se Palladini capirà che Eugenio sta indagando su Tregara, in questo modo dovrà decidere se aiutare colui che lo ha salvato dal carcere anni prima o continuare a tenersi buono un potente boss che lo tiene sotto la sua protezione.

  15. Per me Viola ormai è diventata un personaggio totalmente superfluo, nonostante una volta mi piacesse molissimo e nonostante non sia assolutamente una cosa contro la Lazzarin. Torna per fare due siparietti e lamentarsi di qualcosa sul figlio e sul marito e poi torna a Torino, senza aver aggiunto alcunchè alla trama. A mio parere Eugenio renderebbe molto di più senza di lei, la quale, lo ripeterò sempre, ha brillato solo con Andrea.

  16. Ciao, Maracaibo:leggo solo ora il tuo commento e concordo con le tue parole; mi permetto, solo, di dissentire su di un aspetto della professione di magistrato, o meglio sull’aspetto che riguarda la compagna o il compagno di un magistrato.Durante il mio primo anno di insegnamento, ebbi, come collega di matematica, la moglie di un magistrato; conservo, di lei, il ricordo di una donna granitica, pur se molto cordiale, accomodante e di grande stile, talmente orgogliosa del ruolo importante del marito, da apparire, a volte, quasi la devota alla quale il santo invocato ha concesso una grazia, più spesso, però, sembrava ed anche affermava di essere molto orgogliosa di lui, seppur cosciente dei pericoli in cui, non solo lui, ma l’intera famiglia, poteva incorrere.Erano gli anni infuocati del terrorismo, rosso e nero e non doveva essere facile, per lei, la vita e l’educazione dei figli; io l’ammiravo e, nel mio piccolo, un po’vivevo le sue ansie, perché anche mio marito, che era un giovanissimo sindacalista, stava muovendo i primi passi in un ambito lavorativo per niente rassicurante, ma mai mi sarei permessa di chiedergli di rinunciare al lavoro che più sentiva suo, pur potendo lo cambiare.Io credo che non dobbiamo perdere le speranze su Viola, che spero capisca quanto il lavoro scelto da suo marito sia, come tu hai scritto” una missione”:io credo che, quando Viola capirà a fondo la statura morale di Eugenio, il suo alto senso dello Stato, non si sentirà più, in secondo piano, ma al suo fianco, pronta a fronteggiare gli eventi, quali che potranno essere! Anche nella mente e nell’animo di Raffaele dovrebbe suonare un richiamo e non importa quanto lontano possa essere, nel tempo .

    • Cara Clelia, mi auguro che sia come dici tu riguardo al personaggio di Viola anche se purtroppo temo forti dubbi… Forse anche perché ormai la si vede talmente poco e come dice Giovanna ormai non apporta più granché alla soap e ha brillato solo anni fa quando era legata ad Andrea. Una sua maturazione sarebbe sicuramente gradita, soprattutto vista la caratura dell’uomo che ha scelto di sposare… Spero solo non lo debba capire in seguito ad una disgrazia…

  17. Furia, è anche giusto il tuo scontento e il tuo dissenso, ma, purtroppo, lo scarto tra il” girato” e la” messa in video” arriva fino a due mesi! Certo che Viola, seppure involontariamente, poveretta, torna a portare il contagio ma porta anche Eugenio, mettiamola così

  18. Grazie Clelia e Maracaibo, condivido i vostri approfondimenti. Forse, e dico forse, perchè è solo una possibile ipotetica chiave di lettura, trattandosi di una soap a target specificatamente femminile, si è voluto spingere l’acceleratore sul tema del riscatto della donna, della ragione dei suoi diritti paritari e sacrosanti, in tendenza con l’abbattimento del concetto considerato superato delle principesse salvate dal principe e portate a castello per vivere felici e contenti. Ora però, una cosa sono le eroine moderne dei cartoni animati e altra cosa i personaggi femminili come Serena e Viola incastonate in famiglie molto reali, concrete, tradizionaliste, con pargoli e radici meridionali molto profonde e fondantisi su valori parentali. Il personaggio di Serena ha travalicato troppo i confini che le si potevano concedere, e Viola giustamente come sottolinea Maracaibo, deve maturare perchè amare è anche l’assumersi responsabilità verso l’amato, e quindi, quando serve, anche la disponibilità ad alcuni sacrifici. La donna vera, completa, non è egoista e puntata dritta verso la sua meta come l’ago di una bussola verso nord costi quel che costi, se poi è una madre, voi mi insegnate, le scelte passano doverosamente attraverso dolcissimi compromessi. L’unico personaggio femminile che può secondo me essere incanalato in una storia di emancipazione è Susanna, per la sua storia personale delle violenze del padre sulla madre che l’hanno segnata e caratterizzata e per la sua aspirazione forte a diventare un magistrato. Non si è ancora sposata, è ancora nella fase delle possibilità.

    • Ecco Nola, hai centrato perfettamente quello che volevo dire riguardo a Viola.
      E anch’io convengo sul fatto che l’unico personaggio femminile che può intraprendere quella strada sia Susanna che a me è piaciuta fin dall’inizio, anche perché ha sempre mantenuto una linea coerente, a differenza per esempio di Beatrice…

  19. Ecco, Frank, hai citato il terzo elemento che conferma, in me,l’idea, già forte, che Eugenio si immolera’ per la causa della giustizia:ben tre vite inizierebbero, seppure in modo e per strade diverse, un nuovo corso, a seguito della sua dolorosa scomparsa e precisamente quelle di Viola, Susanna e Alberto.Mi hai ricordato, appunto, che Eugenio salvò Alberto dal carcere e vedremo se il conte Palladini troverà, in sé, un minimo di senso morale, di senso della giustizia che lo porterà a fare, finalmente, la scelta giusta.A te, Giovanna, voglio dire che, tempo fa, lessi che Viola, stavolta, tornerà con una trama tutta sua , pertanto, temo che queste parole possano portare nella direzione da me sopracitata, anche se la trama potrebbe contemplare un nuovo percorso lavorativo.A te, Nola, desidero dire che ” emancipazione” implica, come ho già scritto, maturazione, cioè il modificare le proprie convinzioni, abitudini ed accettare, non con rancorosa rassegnazione, ma con partecipazione sentita, nuove vie impervie e sto parlando di Viola, ovviamente, per Susanna, siamo pervenuti tutti alla stessa convinzione, mi pare.

  20. Nola e Maracaibo, noto che entrambe siete convinte della quasi impossibilità di Viola di compiere un salto di maturazione:e va bene, sarò io (come al solito) a nutrire la speranza che una persona possa cambiare visione delle cose, quantomeno possa trovare il giusto equilibrio che non la porti a dire al proprio compagno di vita:” O con me o contro di me”, intendendo ” con me al secondo posto”. Sono un’inguaribile ottimista, anche perché mi dispiacerebbe non poco che Eugenio si trovasse solo a dover combattere contro il Male, sentendo l’ostracismo della moglie e della sua un po’invasiva e onnipresente famiglia.Vedremo che cosa ci riserverà il futuro!

    • Clelia cara, anch’io auspico sempre il cambiamento nelle persone (ovviamente cambiamento in senso positivo e costruttivo), ma Viola la vedo così “bimba” da talmente tanti anni, cosa sostenuta anche proprio da questa famiglia onnipresente e un po’ invadente, che la giustifica sempre in tutto, che mi sembra molto lontana la sua maturazione, ma ovviamente mi auguro che accada e, come dicevo, spero non accada però a seguito di un’eventuale disgrazia che colpirà Eugenio. Come dici tu mi auguro che se ne avveda prima, comprenda a fondo che ha sposato un magistrato e non un impiegato delle poste (con grande rispetto per gli impiegati delle poste ovviamente!) e non lo lasci solo a portare avanti la lotta della giustizia!

      Parlando di Alberto invece, anch’io sono molto curiosa di capire come evolverà il suo personaggio. Nelle ultime puntate mi è piaciuto molto, forse l’arrivo di un figlio lo aiuterà e spero che proprio per questo vorrà fare la scelta giusta magari aiutando Eugenio a catturare Tregara. Prima o poi tra l’altro anche Clara scoprirà che Tregara è suo padre e sarà davvero interessante vedere cosa succederà!

  21. Hai ragione in tutto, Maracaibo e anch’io sono ansiosa di vedere l’evoluzione di Alberto che mi era apparso sconvolto e alquanto deluso, una volta cosciente di andare a finire, mani e piedi legati, nelle fauci della camorra, con la quale, addirittura, si imparentera’, una volta diventato padre.L’Alberto che siamo abituate a conoscere non ne sarebbe stato così devastato e, per ora, trovo questa trama ben congegnata e, da quanto si può già intuire, bene i ntrecciata nel suo prevedibile coinvolgimento di tanti personaggi.La grande incognita e, mi auguro vivamente, l’ancora di salvezza ,per Alberto, potrà essere Clara, giovane donna
    all’apparenza fuori dal mondo, sognatrice, ma pulita..A dispetto delle esperienze umilianti, mantiene una sua pulizia morale che potrebbe portare un po’di luce nella vita cupa e squinternata del Palladini, almeno, lui potrebbe provare a cambiare! Quanto a Viola, non sono sicura di ricordare quanti anni ha:più di 30, ovviamente, se non l’età di Angela ed Elena.giusto? Certo che avete proprio ragione, tu e Nola:sembra una diciottenne e non solo nelle fattezze, ma le vicende della vita possono far maturare molto alla svelta!

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