Il Paradiso delle Signore, Federica Girardello a Tv Soap: “Nicoletta torna matura, meno ragazzina e più donna”

FEDERICA GIRARDELLO è Nicoletta Cattaneo a IL PARADISO DELLE SIGNORE
FEDERICA GIRARDELLO è Nicoletta Cattaneo a IL PARADISO DELLE SIGNORE

I fan de Il Paradiso delle Signore aspettano impazientemente il suo ritorno. Stiamo parlando di Federica Girardello, l’interprete di Nicoletta Cattaneo, il grande amore di Riccardo Guarnieri.


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La rivedremo il 2 ottobre (anche se come già sappiamo sarà un ritorno molto breve) e noi di Tv Soap l’abbiamo contattata per farle qualche domanda. Ecco cosa ci ha detto.

Il paradiso delle signore: Tv Soap intervista FEDERICA GIRARDELLO (Nicoletta Cattaneo)

Ciao Federica, benvenuta su Tv Soap. Tra qualche giorno sarai nuovamente a Il Paradiso delle Signore. Come mai questo ritorno? Era già previsto quando, lo scorso novembre, hai lasciato la fiction?

Ciao. Ti faccio una distinzione tra me come attrice e il personaggio di Nicoletta. Da attrice ti dico che il ritorno non era previsto; all’inizio della scorsa stagione sono andata via per altri miei impegni, poi mi hanno chiesto di tornare per finire la serie e ho accettato. Per quanto riguarda Nicoletta, che per ovvi motivi ha seguito me come attrice, sicuramente c’era la volontà di riportarla in video. La sua uscita di scena è stata lasciata apposta in sospeso per un eventuale ritorno, logico e continuo rispetto a quello che si era visto.

Nicoletta è amatissima del pubblico, ma è sicuramente un personaggio complesso da interpretare.

Sì, è complesso. A me è piaciuto molto il fatto che il personaggio sia cresciuto; c’è stato un suo sviluppo, lento e continuo in tutta la serie. Secondo me, Nicoletta piace perché ha tante debolezze, ma anche dei punti di forza in cui il pubblico può senz’altro riconoscersi. La trovo verosimile e realistica. Alle volte arrivi ad odiarla perché fa le stesse cose che faresti tu. Crea empatia. Per questo credo sia amata.

E poi, altro aspetto da non sottovalutare è il rapporto tra Nicoletta e Riccardo Guarnieri (Enrico Oetiker). Loro sono forse una delle coppie più amate della fiction.

Certo. Io non sono una persona molto social, quindi non leggevo e non guardavo molti dei commenti che venivano fatti sulla coppia. Non seguo tanto Instagram e questi altri mezzi. Però posso dirti che mi hanno riferito questa cosa qua e mi ha fatto, ovviamente, molto piacere.

Cosa dobbiamo aspettarci dal ritorno di Nicoletta? Arriverà più decisa e sicura?

Sicuramente torna più grande, meno ragazzina e più donna. Tutto quello che le è successo se lo porterà dietro nel suo ritorno. Non farà niente di particolarmente impulsivo, per questo dico che è matura, ed andrà passo passo con l’obiettivo di fare le cose con la testa, senza buttarsi a capofitto o farsi trascinare dai sentimenti (cose che magari avrebbe fatto nella scorsa stagione).

Penso che questo cambiamento si sia già iniziato a vedere nelle ultime puntate che hanno visto Nicoletta come protagonista: ha scelto, ad esempio, di andare via con Cesare (Michele Cesari) e dire a Riccardo che non poteva stare più con lui.

In quella circostanza credo che Nicoletta abbia agito per il bene di Margherita.

Sì, è vero. Ha sposato Cesare un po’ come “chiodo scaccia chiodo”. Era un uomo che, almeno in principio, si era comportato sempre bene con lei, le dava sicurezza. Bisogna tenere presente che, una volta che si diventa genitori, tutte le priorità cambiano. Tu passi in secondo piano e il figlio diventa prioritario. Nicoletta doveva prima pensare ad una stabilità per Margherita. Si è voluta dedicare a un’altra persona, a una famiglia senza Riccardo che sperava la rendesse felice. Era stanca di rincorrere una felicità che non arrivava mai, ha mollato convincendosi del fatto che, probabilmente, non era quello che voleva per se stessa.

Il rapporto tra Nicoletta e Riccardo è nato poi con dei presupposti sbagliati: lui le si è avvicinato per la scommessa fatta con Cosimo (Alessandro Cosentini), lei veniva spinta da mamma Silvia (Marta Richeldi) per elevarsi socialmente. L’avvicinamento dei personaggi, almeno nella prima fase, è stato poco romantico, insomma.

Forse è anche per quello che la coppia è piaciuta tanto al pubblico.

Già. E poi credo che il rapporto tra Riccardo e Nicoletta non sia mai diventato neanche troppo sdolcinato. È sempre rimasto equilibrato tra l’odio e l’amore infinito. Penso sia questa la forza della coppia.

Parliamo un po’ del principio. Come sei arrivata sul set del Paradiso?

Ho fatto un regolare provino per poi arrivare al colloquio con Daniele Carnacina, dove mi hanno presa. All’inizio, devo essere sincera, non ne ero contentissima perché significava stare nove mesi lontana da casa e dall’Accademia dove ancora lavoro e mi sono formata. Un periodo così lungo mi spaventava. Però poi, insomma, è andata bene così.

Con i tuoi colleghi di set che rapporto hai? A parte Riccardo, hai girato parecchio con Ludovica (Giulia Arena), con tutto il clan dei Cattaneo e non solo…

Ci siamo trovati tutti molto bene a girare insieme. Con alcuni ho legato di più e con altri di meno, com’è naturale che sia. Ad ogni modo, con Enrico e tutti i Cattaneo ci sentiamo di frequente. È nato un bellissimo rapporto e ci siamo divertiti. Fosse stato diversamente, non so se avrei resistito nove mesi lontana da casa e da sola. Mi hanno dato una grande mano e abbiamo creato una grande squadra.

Provieni prevalentemente dal mondo del teatro. È stato difficile ambientarsi ai ritmi frenetici del set di una fiction quotidiana?

È vero, ci sono stati giorni dove sono arrivata a girare persino quattordici scene. Diciamo però che ero già abituata, seppur con altre modalità, a lavorare tanto e con dei ritmi piuttosto stretti, per cui quell’aspetto non mi spaventava. Provengo dal teatro e, in fondo, credo che il mio cuore apparterrà sempre al teatro, che preferisco fare rispetto alla televisione.

È stato però interessante scoprire un po’ di trucchetti. I registi e gli attori con più esperienza sono stati molto carini con me sul set e mi hanno dato dei suggerimenti. Ho potuto imparare delle cose quotidianamente. L’esperienza al Paradiso mi è servita a consolidare un lavoro che avevo già fatto sul set ma non in maniera così prolungata e intensa.

Ci sono state delle scene che hai avuto più difficoltà a girare?

Ero un po’ spaventata da tutte le scene del parto della scorsa stagione. Il regista però è rimasto contento. Quella più difficile penso sia stata quella del ritorno di Nicoletta a casa, dove spaccava tutto quanto, il giorno che ha mandato a monte il suo matrimonio con Riccardo. Bisognava dosare bene tutte le emozioni.

Qual è secondo te la forza che ha portato Il Paradiso delle Signore ad affermarsi?

Tiro acqua al mio mulino, alla mia categoria, ma secondo me sono stati gli attori a fare tanto per la fiction. La forza della produzione è stata anche quella di aver preso intelligentemente tanti volti nuovi. Nel cast c’erano tanti ragazzi non famosi, che hanno dato freschezza ad un tipo di format “vecchio”. Mettendo degli attori giovani e freschi si è un po’ sbrinata questa situazione e ha dato forza al progetto. Si percepiva tutto l’entusiasmo e la voglia che c’era di andare avanti, elementi necessari per un team di lavoro che doveva durare nove mesi. Insieme a noi, anche i registi, gli autori e tutte le persone che hanno lavorato al Paradiso, con costanza e dedizione, ne hanno decretato il successo”.

Veniamo a te. Quando hai mosso i primi passi nel mondo della recitazione? So che hai frequentato l’Accademia Lorenzo Da Ponte. 

Esatto. Ho fatto la maturità classica, ma ho iniziato con dei corsi settimanali di teatro per ragazzi a soli 16 anni, con il direttore dell’Accademia che è Edoardo Fainello, che è sempre stato il mio maestro. Ho continuato dunque a frequentarla ed è ormai 11 anni che ci sono dentro. L’Accademia è nata ufficialmente nel 2012, ma è dal 2009 che frequento i corsi. Non ho fatto un corso professionale lì dopo la maturità, ma mi sono sempre formata nell’Accademia con vari corsi, workshop…

Sei immersa in qualche progetto lavorativo importante attualmente?

Alla Da Ponte abbiamo rincominciato i corsi. Durante l’anno insegno recitazione teatrale e cinematografica, oltre a dizione e altre cose. Sto inoltre cercando di capire come si prospetta la riapertura del teatro al chiuso dopo il Covid; abbiamo debuttato questa estate con Sogno di una notte di mezza estate, ambientato in un circo con acrobazie e giochi. È venuto su molto carino. L’obiettivo è quindi quello di fare un tour, ma bisogna capire come si organizzerà tutto quanto.

Ho fatto invece un po’ di provini per il cinema e la televisione. Aspetto di vedere cosa succederà: serve solo la conferma o la disfatta. Ti dico che vorrei provare a fare il cinema, che ancora mi manca. Non mi limito dunque soltanto al teatro se il progetto vale. Dopo il Paradiso ho deciso di scegliere, di non accettare qualsiasi cosa mi arriva. Vado a progetto. Preferisco scegliere piuttosto che prendere tutto quanto.

Con la collaborazione di Sante Cossentino per Massmedia Comunicazione

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