GRAND HOTEL, intervista a Roberto Chevalier (direttore del doppiaggio)

Roberto Chevalier
Roberto Chevalier

Dal 9 giugno parte su Canale 5 Grand Hotel – Intrighi e Passioni, la nuova serie iberica. 39 episodi che sono pronti ad intrattenere i telespettatori della rete Mediaset per tutta l’estate. Una produzione trasmessa, con grandissimo successo, in Spagna dal 2011 al 2013.


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In attesa di immergerci ulteriormente nelle vicende del protagonista Julio Olmedo, interpretato da Yon Gonzalez, noi di Tv Soap abbiamo intervistato l’attore e doppiatore Roberto Chevalier, che ha diretto appunto il doppiaggio di Grand Hotel. Ci ha spiegato così per quale motivo la nuova telenovela spagnola è assolutamente imperdibile.

Ciao Roberto, sei il direttore del doppiaggio di Grand Hotel – Intrighi e Passioni, la nuova serie iberica che andrà in onda su Canale 5 a partire da mercoledì 9 giugno. Che cosa mi può dire sulla stessa?

È una telenovela bellissima, ambientata ai primi del Novecento in Spagna e con degli attori bravissimi. Ha una storia davvero molto intrigante. Stiamo provvedendo col doppiaggio dell’intera serie. Abbiamo iniziato ad aprile e dovremmo terminare intorno a settembre.

Dal tuo punto di vista, cosa può piacere al pubblico di Grand Hotel?

Credo che piacerà tutto: dall’ambientazione alla storia avvincente, passando anche per la bravura e la bellezza degli interpreti. Ne ho fatte tante di telenovele, come doppiatore e direttore, e ne ho viste altrettante come telespettatore, soprattutto negli anni ’90, ma un prodotto del genere non l’ho mai visto. Sembra un film curato nei minimi particolari, recitato e girato in una maniera eccelsa.

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La direzione del doppiaggio della serie ti coinvolge a 360°. Hai scelto tu le voci dei protagonisti?

Si è cercata una condivisione con la rete, che voleva dare ad alcuni attori le voci che erano già state loro assegnate in altre serie trasmesse da Mediaset. Una scelta che ho trovato molto saggia, intelligente, voluta da Giacomo Lievi (il Senior Programming Editor di Canale 5). Ho quindi collaborato con Alberto Porto, il responsabile di edizione per Mediaset, poiché ero io, in quanto direttore del doppiaggio, a scegliere le voci per sottoporle alla sua approvazione.

Abbiamo voluto dare una continuità ad alcuni attori, dato che Canale 5 riteneva necessario dare loro la voce con cui il pubblico già li conosceva. Per altri, invece, abbiamo fatto dei provini. Gli attori in presa diretta sono molto bravi, ma altrettanto lo sono i doppiatori che sono stati scelti. Il prodotto è davvero molto buono.

Immagino sia stato fatto anche un determinato lavoro di adattamento dei dialoghi, dato che Grand Hotel è ambientato in un’epoca passata, in cui ci si esprimeva senz’altro in un modo differente rispetto a quello odierno.

Certamente, il linguaggio è un po’ più ricercato, d’epoca. Sono convintissimo del fatto che Grand Hotel andrà benissimo. Io stesso, quando adatto i dialoghi e visiono gli episodi che devo distribuire, non mi fermerei mai dal vederla. Voglio proprio capire che cosa succede. È fatta davvero con intelligenza, niente è lasciato al caso. Stai sempre in tensione, curioso di sapere quello che succederà dopo!

Con la collaborazione di Sante Cossentino per MassMedia Comunicazione

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